L’11 settembre di Paolo Mieli a Palermo: il racconto in diretta dell’attentato alle Torre Gemelle

Torri Gemelle, l11 settembre 2001La classica domanda che gli statunitensi si facevano sino alle soglie del nuovo secolo era : “Tu cosa facevi quando uccisero Kennedy?”. Era la prova della gravità dell’evento, di una notizia che mai e poi mai si sarebbe dimenticata. Ma anche un esame di autocoscienza collettivo che ha avuto diritto di cittadinanza nelle menti di uomini e donne iuessei sino all’11 settembre del 2011. “Perché l’attentato alle Torri Gemelle spacca in due la storia contemporanea, tra il prima e il dopo. Il mondo non sarà più lo stesso, è doveroso prenderne atto”.

Paolo Mieli, giornalista
Paolo Mieli

Queste sono le parole che rappresentano il mio vissuto dell’11 settembre e appartengono a Paolo Mieli, lo storico direttore del Corriere della Sera che proprio nelle ore dell’attentato era atterrato a Palermo per partecipare agli “Incontri d’autore” organizzati da Tommaso Romano, il vice del presidente Francesco Musotto, nell’ambito della Festa della Provincia. Per la precisione Mieli dell’attentato non sapeva ancora nulla. Mise piede a Palermo ed ebbe la tentazione di rientrare subito a Milano, poi da galantuomo qual è decise di onorare l’impegno.
A caldo le sue impressioni, senza il conforto delle immagini e di quel tragico bollettino di morte, sembravano quasi iperboliche. Ma la classe non è acqua e il direttore aveva fiutato più che giusto. Il mondo non è stato più lo stesso e l’11 settembre ha in effetti spaccato in due la storia contemporanea. L’incontro di Paolo Mieli con il pubblico palermitano rappresenta una di quelle tante pagine di storia involontaria di Palermo. A Villa Giulia si presentò una folla inconsueta per la tipologia dell’evento, come se il pubblico aspettasse la versione di Mieli dell’attentato più che la presentazione di un libro. E Mieli non si sottrasse. Raccontò anche della sua preoccupazione di una guerra che riteneva imminente e irreversibile e di un clima che avrebbe condizionato il vivere quotidiano di tutto il mondo. Piaccia oppure no, Paolo Mieli ha raccontato i successivi 16 anni di vita del nostro pianeta, con l’immediatezza e la semplicità di un fuoriclasse. E la notte, rientrato a casa, guardavo la mia tessera numero 47186: appartenevamo allo stesso Ordine ma non alla stessa categoria.


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