Sicilia, record di Tre bicchieri. E l’Etna spopola…

Grande successo della Sicilia del vino, premiatissima dalla prestigiosa guida del Gambero Rosso. La nostra regione si conferma una delle più interessanti del panorama nazionale, con una crescita in termini di qualità che non sembra essere sfuggita ai severi degustatori del Gambero. Sono state ben 22 le etichette premiate: il massimo storico.

Tante le conferme ma anche le novità tra le etichette che hanno ricevuto l’ambito riconoscimento del Tre Bicchieri. E proprio di queste vogliamo raccontarvi, delle “prime volte”.

Procediamo per ordine.

Davvero straordinaria la Malvasia delle Lipari Passito ’16 di Nino Caravaglio, vigneron attento e appassionato, il suo amore per Salina emerge dal bicchiere .

Altra bella novità da Alessandro di Camporeale, azienda familiare in forte crescita, che ha ottenuto l’ambito premio con un vero e proprio cru, il Catarratto Vigna di Mandranova ’16, un vino che supererà brillantemente la scommessa del tempo.

Intenso, profondo, molto elegante, il grillo Astolfo ’15 di Assuli suggella la piena rinascita di questa uva meravigliosa.

Sul podio più alto anche il Syrah ’15 di Feudo Principi di Butera, vino di classe, speziato e appagante, l’ennesima conferma di come la Sicilia sia terra di Syrah, il più autoctono tra i vitigni internazionali.

Premiato anche il Mandrarossa Cavadiserpe ’16 di Settesoli, sorprendente e riuscita unione di merlot e alicante Bouschet.

La vetta più alta della regione però si conferma l’Etna: con ben sei vini vincitori del Tre bicchieri. Un’areale dalla straordinaria vocazione che non cessa di far parlare di sé. Ogni anno nascono nuove aziende e vedono la luce nuove etichette, nuovi cru.

Prima volta quindi per l’Etna Bianco ’16 Fondo Filara di Nicosia, che ci ha colpiti per la sua tipicità e i raffinati sentori di agrumi, resina di pino e pietra focaia.

Esaltante invece l’Etna Bianco ’16 di Planeta, vino di forte personalità, che incanta con le sue nitide nuance di pesca, buccia di cedro e ardesia.

Passopisciaro ci regala con Contrada Sciaranuova ’15 un rosso etneo emozionante, che gioca la sua partita fra l’estrema bellezza del frutto e la seducente vivacità gustativa.

Un gran bel vino l’Etna Rosso ’15 di Tornatore, dai toni eleganti di gelsi, pesca e timo, minerale e pimpante.

Una novità pure il delizioso e carezzevole Nerello Mascalese Tascante ’14 di Tasca d’Almerita, grande nome dell’enologia made in Sicily.

Sono aziende diverse quelle di cui vi abbiamo raccontato, diverse ma accomunate dalla ricerca della qualità, un obbiettivo portato avanti con impegno e passione. È una realtà veloce e dinamica quella siciliana dove il comparto vinicolo è sano e cresce. E cresce, di pari passo, l’immagine della Sicilia all’estero proprio grazie ai grandi prodotti che la nostra terra sa offrire, e quale ci rappresenta meglio del vino?