Comunisti, democristiani, fascisti: viva la politica semplice

Questa si chiama informazione di servizio, necessaria per creare consapevolezza un attimo prima di decidere chi sarà il prossimo Governatore della Sicilia. In modo che nessuno possa dire “non l’avevo capito”, come nel caso di Raffaele Lombardo, travestito da autonomista avendo di sotto la lisa sottana democristiana, o di Rosario Crocetta, un qualunquista con il pugno chiuso semi alzato.

E siccome anche questa volta si avverte una certa tendenza a confondere le acque e a sfumare quei contorni che invece sono essenziali per vedere i veri volti dei protagonisti, abbiamo pensato di fare un’opera di semplificazione, riconducendo tutto alle vecchie e sacre categorie della Prima Repubblica. Almeno così è più facile capire chi ci troviamo di fronte. Sia chiaro, non è una classificazione di merito bensì di appartenenza: comunisti, democristiani e fascisti. Così, papale papale e senza mezze misure, vi diamo lo schema dei 20 influencer del voto siciliano. Da ripiegare e portarsi in tasca al seggio.

 

  • Nello Musumeci : fascista, fascistissimo, senza dubbio
  • Fabrizio Micari: democristiano, di quelli che lo sono e non hanno bisogno di dirlo
  • Ottavio Navarra: comunista ma di stampo ingraiano, cioè per i fatti suoi
  • Rosario Crocetta: vedi in premessa
  • Claudio Fava: comunista per necessità
  • Leoluca Orlando: democristiano evoluto, ma nell’anima è sempre democristiano
  • Gianfranco Miccichè: comunista e lui lo sa: tutto per il partito e per sè
  • Saverio Romano: democristiano e in quanto tale non sopporta Orlando
  • Alessandro Fontanini: fascista prova ad esserlo, vediamo se ci riesce
  • Giusto Catania: comunista ascendente orlandiano
  • Alessandro Pagano: democristiano, ma ogni tanto gli parte l’embolo nero/leghista
  • Giancarlo Cancelleri: fascista di parola, comunista di idee
  • Francesco Cascio: democristiano di tipo doroteo, che più democristiano non si può
  • Giovanni La Via: democristiano, ma forse no. Oppure sì.
  • Giuseppe Castiglione: democristiano di Catania (categoria a parte)
  • Enzo Bianco: comunista no di certo, ma neanche democristiano. Di Catania (vedi sopra)
  • Davide Faraone: comunista, lo frega il 2.0 e ‘sta fregola per la Leopolda
  • Giuseppe Lupo: democristiano da mondo antico
  • Antonello Cracolici: comunista, perché ha buona memoria
  • Angelino Alfano: democristiano e ministro con portafogli (di voti, è la sua speranza)

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