L’Amat al borseggiatore: “Non ti vogliamo”

“Non ti vogliamo sui nostri bus”. È il messaggio, da questa mattina visibile all’interno dei trenta mezzi delle linee centralissime 101 e 102 di Palermo, che l’Amat rivolge a Salvatore Romeo, il borseggiatore di 23 anni arrestato qualche giorno fa dalla Polizia per aver derubato il portafogli a due turiste facendo finta di aiutarle a obliterare il biglietto e che, scarcerato il giorno dopo, si era vantato di ciò sui social network, insultando anche chi aveva osato criticare la sua sfacciataggine. Un’iniziativa, unica nel suo genere, volta a “mettere in guardia i passeggeri ma anche ad affermare la nostra vicinanza e gratitudine – spiega Antonio Gristina, presidente dell’azienda che gestisce il trasporto pubblico nel capoluogo siciliano – alle Forze dell’ordine”.

A corredo del messaggio dell’Amat, tradotto in inglese per essere compreso pure dagli stranieri, ci sono la foto di Romeo diffusa dalla Polizia e i contenuti comparsi, nei giorni scorsi, sulla stampa. “La tutela dei passeggeri e del nostro personale è una priorità dell’azienda e anche per questo motivo, da oltre un anno, a bordo di molte vetture sono presenti i vigilantes. Non voltiamo la faccia dall’altro lato. Spero che questo nostro primo passo – continua Gristina – possa condurre verso una più proficua collaborazione anche con i cittadini, che invitiamo a denunciare senza remore gli episodi di borseggio”.

Grande apprezzamento da parte del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che afferma: “Questa iniziativa si inserisce ed è in sintonia con quelle realizzate negli anni in città da tanti cittadini singoli e organizzati contro ogni forma di grande e piccola criminalità, dal pizzo ai posteggiatori abusivi. È un segno di sintonia culturale e collaborazione fra aziende, istituzioni e cittadini, per affermare che non ci sono a Palermo zone franche”.

 

(ph. © Michele Naccari/ Studio Camera)

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