Il caro bar in aeroporto: il turista è una risorsa, aiutiamolo a casa nostra

Sarà una domanda retorica, ma perché negli aeroporti – ma anche negli autogrill – i bar devono avere prezzi che mediamente raddoppiano il costo rispetto ad un normale esercizio commerciale? Perché un’arancina (che ovviamente è femmina) a Punta Raisi deve costare un euro di più del Bar Massaro che certamente in materia è un’autorità? Perché per un panino con pomodori secchi e formaggio caprino, peraltro tra i pochi alimenti vegetariani, bisogna sborsare oltre 4 euro? Ed è così a Palermo come a Milano, a Roma come a Verona, senza distinzione di latitudine e di gestione.

È la legge di mercato, si dirà. Un mercato, in realtà, un po’ falsato perché per lo più non c’è concorrenza. E la clientela è sicura, bisogna soltanto valutarne la quantità.

L’aeroporto, come ben ci hanno insegnato, è il biglietto da visita di una città: che parti o che arrivi poco importa. È la prima impronta e anche l’ultima sensazione del vissuto appena trascorso, quella che ti resta dentro e che è determinante nella lenta propagazione dell’immagine di una città. È l’advisor più efficace perché testimonianza diretta.

Se gli esercizi commerciali, su cui grava l’affitto degli spazi e il costo del personale che deve coprire quasi tutte le 24 ore, sono costretti a forzare la tabella dei prezzi è giusto che la Gesap si ponga il problema rivedendo la politica sulle concessioni. Ma è opportuno che attivi i radar in ogni caso, vigilando su un fattore che incide sull’immagine dell’aeroporto e della città. Come la pulizia, le scale mobili funzionanti, il bancomat e ogni altro servizio che può essere riconducibile alla cosiddetta cultura dell’accoglienza. Perché un turista che arriva non è un cliente, ma un residente temporaneo. Rappresenta una risorsa e dobbiamo aiutarlo a casa nostra.

Muos Niscemi

Cangemi, PCI: la lotta contro il MUOS continua

CGA dice sì al Muos. Dichiarazione di Luca Cangemi, segreteria nazionale del Partito Comunista Italiano La sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa, che conferma l’autorizzazione a installare nel territorio di Niscemi la macchina di guerra e devastazione ambientale chiamata MUOS, non ...
Leggi Tutto
Parlami di musica...e non andare via, di Valentina Frinchi

Nuova edizione del libro “Parlami di musica…e non andare via”, dal Rock progressive al Jazz di Valentina Frinchi

È palermitana, classe '71, Valentina Frinchi, la "Signora degli eventi" che nel 2016 ha pubblicato il suo primo lavoro come scrittrice con la passione per la musica nel Dna. "Parlami di musica... e non andare via" - dal Rock progressive ...
Leggi Tutto
Fabio Citrano suca a Salvini

Fabio Citrano e il suca a Matteo Salvini, il fascicolo al consiglio di disciplina dell’Ordine dei giornalisti

Caso Citrano-Salvini al consiglio di disciplina, l'Odg Sicilia: maggiore continenza sui social Il Consiglio dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia, riunito oggi a Palermo, ha deliberato l'invio al Consiglio di disciplina territoriale del fascicolo relativo al caso del collega Fabio Citrano ...
Leggi Tutto
Usb, manifestazione stop glifosato

Stop glifosato, tavolo di coordinamento all’Ars. Usb: “Stop pesticidi. Diritto alla sovranità alimentare”

Venerdì 11 gennaio alle ore 10:30 in Assemblea Regionale Siciliana, nella Sala Rossa “Pio La Torre”, il tavolo di coordinamento Stop glyphosate La Federazione del Sociale USB Catania, insieme agli altri firmatari del manifesto "StopGlifosato", parteciperà, presso  l'Assemblea regionale siciliana, ...
Leggi Tutto