Divorzio Caronia – Anello: lettori ed elettori, a voi la sentenza…

Ormai è una lotta all’ultimo comunicato, anche con qualche colpo basso. Proprio come una causa di divorzio, Marianna Caronia e Alessandro Anello raccontano le proprie verità. Il giudice è il lettore, o meglio l’elettore, a cui i due leader della più votata lista al seguito di Ferrandelli provano a spiegare perché le loro strade si devono separare.

Caronia rimprovera al gruppo di Ferrandelli presunti accordi sottobanco per l’elezione di Salvatore Orlando e Giulio Tantillo ai vertici di Sala delle Lapidi. In sintesi e con il traduttore dal linguaggio della politica a quello dei giornali: “Hanno rinunciato a fare opposizione, trattano con la maggioranza e dimenticano che sono stata la più votata della lista che, grazie alla sottoscritta ha ottenuto un buon risultato”. Poi c’è la storia della vicepresidenza della Commissione Urbanistica, toccata alla Caronia solo per la rinuncia della pentastellata Giulia Argiroffi. Ed ecco che dopo la nomina arriva la scelta di lasciare il gruppo e iscriversi al Misto, assieme a Sabrina Figuccia l’altra “pasionaria” dell’opposizione in rotta con Forza Italia.

E qui, dopo tanti tentativi di mediazione andati a vuoto, scatta la reazione di Alessandro Anello, capogruppo di Palermo con Fabrizio. Anche in questo caso facciamo ricorso al nostro speciale traduttore. “ Per lasciare il gruppo ha scelto proprio il momento più propizio, dopo la nomina in Commissione, avvenuta in virtù della sua elezione nelle nostra fila. La lista con la quale è stata eletta Caronia è stata varata con il contributo di tanti. E con il contributo di tanti, attraverso accordi per il voto di genere, ha ottenuto il suo risultato finale. E poi, che coerenza: sino a 10 giorni fa diceva che non si sarebbe mai iscritta al gruppo misto… Vuol dire che faremo opposizione senza di lei”. Lettori ed elettori, a voi la sentenza.

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