Zamparini ha trovato due sponsor: Orlando e Dragotto

Il potere del calcio giocato ha stemperato le polemiche che avevano travolto il Palermo ad inizio estate. Del resto chi ama il calcio magari non dimentica sotto quale bandiera è la squadra del cuore ma alla lunga se ne frega. È una certezza pari a quella che si può rilevare dalle cronache degli ultimi giorni: la parola d’ordine è non disturbare il manovratore. Cioè Zamparini.

In altri tempi Leoluca Orlando avrebbe rifiutato di ospitare a Villa Niscemi la presentazione dello sponsor del Palermo, vuoi per prendere opportunamente le distanze dal disastro sportivo perpetrato da Zamparini in nome e per conto della città e anche per la posizione dello stesso nei confronti della giustizia. Non ci sono ancora verità, ma molti sospetti. E c’è stato un tempo in cui il sospetto era l’anticamera della verità…

Detto ciò salutiamo con soddisfazione il fatto che sulla maglia del Palermo torna uno sponsor di un’azienda – Sicily by car – che pur essendo di dimensione nazionale ha il suo cuore pulsante nel capoluogo siciliano. E non sfugge la vicinanza tra l’imprenditore Tommaso Dragotto e il sindaco, suggellata in occasione delle ultime elezioni. Molti auspicano sia il primo passaggio per un intervento diretto dell’imprenditoria palermitana in un’ipotetica acquisizione del Palermo, realisticamente sembra una ciambella di salvataggio, una boccata d’ossigeno sotto l’auspicio del sindaco.

La coppia Orlando – Dragotto marcia sincronizzata anche nelle dichiarazioni a tutela di Zamparini. La sintesi: “Ha trattative in corso, deciderà lui quando vendere (e ci mancherebbe, ndr)”, dice il primo. “Non si può dirgli vattene, ha preso la squadra che era quasi in C e l’ha portata in Europa. Tenterò in tutti i modi di farlo rimanere presidente”, completa il secondo, che, da imprenditore, è meno perdonabile. Perché una cosa è opportuno chiarirla: gli errori sono stati di pura base imprenditoriale. Sbagliare l’acquisto di uno o più giocatori ci può stare, il modello di gestione attiene invece alla qualità dell’imprenditore. Scarsa, a giudicare dalle recenti vicende. E in attesa che i giudici, per l’onore di Zamparini e la serenità dei palermitani, gettino luce su quelle acque melmose assai dense di odiosi sospetti.