Caccia, associazioni presentano ricorso al Tar Sicilia per rinviarla: “Parere Ispra gravemente disatteso”

Legambiente Sicilia, Wwf e Lipu ricorrono al Tar per far posticipare l’inizio della caccia in territorio siciliano. Questo perché il calendario venatorio 2017/2018, emanato nei giorni scorsi dall’assessore regionale all’Agricoltura, non rispetterebbe alcune norme nazionali e i pareri espressi dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.

Prima di presentare questa richiesta di revoca e di sospensiva al Tar, le associazioni avevano già inviato una diffida per chiedere che, quantomeno, il calendario si uniformasse al parere dell’Ispra, l’autorevole organo scientifico che si occupa della valutazione tecnica, in termini di modalità e tempi, del prelievo venatorio su tutto il territorio nazionale. “Ed invece – si legge in una nota – le scelte della Regione vanno nella direzione opposta: il parere Ispra è stato largamente e gravemente disatteso proprio in materia di specie e periodi”. A quanto pare, infatti, nell’elenco degli animali cacciabili sarebbero state inserite 13 specie di uccelli rare o minacciate. Nel ricorso presentato dalle associazioni, inoltre, viene sottolineata la grave situazione vissuta in Sicilia a causa dei numerosi incendi, che hanno devastato oltre 20 mila ettari, e della lunga siccità.

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