Alfano e le ragioni del “tutti lo vogliono”

Angelino Alfano e le sue ragioni: un tema impopolare specie online, dove la linea del pudore è molto sottile e i freni inibitori avrebbero bisogno di una buona messa a punto. Gli piovono addosso critiche da ogni dove , ma sotto sotto tutti lo vogliono e tutti lo cercano. Perché anche quella residua percentuale di voti che gli viene attribuita – e che in Sicilia è comunque più consistente che nel resto d’Italia – può essere determinante per il successo. Le decisioni di Alfano saranno determinanti non soltanto per l’esito finale delle Regionali, ma anche per la designazione del candidato Governatore e per lo stesso futuro di Alternativa Popolare. Dal suo entourage fanno filtrare che al massimo entro la fine della prossima settimana sarà tutto chiaro.

In Sicilia, il Ministro possiede ancora una pattuglia che ha contatto con il territorio, che mantiene una dote di voti non irrilevante, tende verso destra e vedrebbe di buon occhio il ritorno alla casa madre. Dimenticando, tuttavia, che fare il passo definitivo in direzione Forza Italia contiene in sé una non indifferente dose di rischio per il futuro. Qualsiasi sarà la quota di sbarramento nazionale, Alfano dovrà cercare di rafforzare l’alleanza naturale con gli ex Udc, pena l’estinzione. E l’area popolare, in Sicilia come nel resto d’Italia, di andare con Berlusconi non ne vuole più sapere. Motivo per cui, di fronte alla sopravvivenza, la logica del ritorno al passato perde punti e sempre più si fa strada il ripetersi della formula che ha portato al successo di Orlando a Palermo.

C’è un solo problema e riguarda chi guiderà la coalizione. Una partita ancora aperta e che Alfano tenterà di condizionare perché la sua base siciliana ha bisogno di una motivazione per potere più serenamente accettare una percorso che non ammetterebbe più un passo indietro. Roberto Lagalla, peraltro da sempre in buoni rapporti con Alfano, potrebbe rappresentare la sintesi perfetta, anche perché proposto da Sicilia Futura, l’anima più centrista della coalizione che ruota attorno al Pd. Se passerà questa opzione, Alfano avrà fatto bingo. Almeno sino al momento della verifica delle urne, perché soltanto un buon risultato a novembre potrà garantirgli di sedersi con autorevolezza al tavolo che deciderà strategie e ruoli per le Politiche di primavera.

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