Esercizio fisico regolare fin da giovani per benefici sul cervello anche da anziani

Che l’esercizio fisico faccia bene alla salute è piuttosto noto, ma un’ulteriore conferma giunge adesso da uno studio condotto dalla Deakin University di Melbourne, secondo cui praticarlo fin da giovani e in maniera regolare porterebbe benefici evidenti sul cervello anche durante la vecchiaia. E questo perché l’infanzia e l’adolescenza costituiscono i periodi cruciali per riuscire a influenzare positivamente la salute cerebrale e, quindi, contrastare il deficit cognitivo da anziani.

In particolare, stando a quanto riportato sulla rivista Frontiers in Ageing Neuroscience dalla responsabile della ricerca australiana, Helen Macpherson, una regolare attività fisica ridurrebbe il rischio futuro di demenza e morbo di Parkinson. Non solo. Sarebbe capace anche di prevenire l’ipertensione e il diabete di tipo 2. Due patologie che nel tempo possono portare a un danneggiamento dei delicati vasi sanguigni del cervello, con altrettanti effetti negativi sul suo funzionamento.

E i benefici maggiori per l’attività cerebrale si trarrebbero dall’esercizio aerobico combinato idealmente con esercizi di resistenza, volti ad aumentare la forza fisica. Praticando questo tipo di attività, infatti, si andrebbe a stimolare – spiega Helen Macpherson – “la produzione dell’ormone della crescita chiamato IGF (insulin-like growth factor) che ha una forte influenza sulla memoria”. Non rimane che iniziare gli allenamenti.

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