Cusumano per protesta rifiuta incarichi istituzionali. “Voglio pensare solo ai problemi di Palermo”

Cusumano rifiuta incarichiLa reazione di Giulio Cusumano, il consigliere più votato delle liste di Leoluca Orlando, non è passata inosservata. La sua uscita dall’aula in segno di protesta al momento della votazione per la riconferma di Totò Orlando alla Presidenza del Consiglio, ha colto di sorpresa colori i quali credevano che alla fine sarebbe rimasto sensibile al richiamo del sindaco.

Un atto di coerenza che Cusumano ha voluto sottolineare anche rifiutando altri ruoli e incarichi: non sarà capogruppo – come era logico attendersi – né presidente di Commissione. Ha scelto di restare semplicemente consigliere comunale, anche per avere le mani libere e non dovere rispondere a nessun’altra logica che non sia quella del suo mandato.

“Sarò paladino – dice Cusumano – sempre più attento della politica cittadina. La politica non è scienza esatta ed i nostri voti (per l’esattezza 2267, ndr) non hanno battuto le maggioranze trasversali d’aula. Sono ottimista per natura e determinato per carattere, faremo comunque brillare le nostre politiche. In questo momento penso alla nostra città, ai nostri ragazzi speciali, al teatro terapia, alla cultura, alle politiche dell’affido familiare, ai diritti civili, al lavoro che non c’è. Queste sono le cose importanti. E questo sono io”.

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