Cancelleri vs La Rosa: c’è aria di derby tra Cinquestelle e Siciliani Liberi

Giancarlo Cancelleri (M5S) e Roberto La Rosa (Siciliani Liberi) hanno cominciato il loro derby a distanza, una prova tecnica estiva in vista del più impegnativo tour che li vedrà impegnati in autunno. Sono i due candidati alla Presidenza della Regione che più tenteranno di sfruttare la sfiducia verso i partiti tradizionali e nello stesso tempo di rimotivare quella fascia d’elettorato incline all’astensione. Cinquestelle e Siciliani Liberi rappresentano le due facce di una stessa medaglia. C’è il rifiuto della politica tradizionale, l’impegno inteso come missione, la struttura dei movimenti basata sul volontariato. Il lavoro nel territorio, pur con le dovute differenze, tende a sottolineare la diversità di entrambi nell’approccio con la gente: c’è una vocazione per il proselitismo e per quella politica del porta a porta giocata nelle piazze, siano esse reali e virtuali.

Poi, è evidente, ci sono le differenze date dai numeri. I grillini hanno storia che, per quanto recente, ha già un suo vissuto: c’è una nutrita pattuglia di deputati all’Assemblea Regionale, sono 6 i consiglieri al Comune di Palermo e c’è anche qualche sindaco sparso nel territorio. E soprattutto hanno i sondaggi che li indicano come il primo partito italiano. Ma nell’ambito di una competizione regionale, in questo momento storico, le rivendicazioni autonomiste (se non indipendentiste) dei Siciliani Liberi, il loro piano di rilancio dell’economia che stimola il mondo delle partite iva e apre una breccia nel cuore dei tanti giovani disoccupati, sta gettando le basi per un’impresa che sino a qualche anno fa sarebbe apparsa assai ardua. Ecco perché di derby si tratterà. E in una partita secca Roberto La Rosa potrà impensierire più del previsto il candidato numero 1 alla presidenza della Regione.