Mata Hari, la spia che danzava

Mata Hari era il nome d’arte di Margaretha Geertruida Zelle, nata da una famiglia della piccola borghesia di Leeuwarden, in Olanda, il 7 agosto 1876.
L’11 luglio 1896, Margaretha sposò il capitano Mac Leod dell’esercito olandese, di vent’anni più grande di lei, e si stabilì ad Amsterdam. Nel maggio 1897 si trasferirono a Giava, nella colonia olandese dell’Indonesia, dove ebbero due figli. Il marito era alcolizzato e si rivelò di indole violenta. Nel 1902 dopo che capitano Mac Leod si mise in pensione, tornarono in Olanda. Separatasi dal marito, nel 1903 si trasferì a Parigi. Il maggiore dei suoi bambini era morto in Indonesia all’età di due anni. La figlia fu affidata al padre.
Mata HariA partire dal 1904 cominciò ad esibirsi in danze giavanesi. La sua danza era, a suo dire, quella delle sacerdotesse del dio orientale Shiva, che mimavano un approccio amoroso verso la divinità, fino spogliarsi, un velo dopo l’altro, del tutto o quasi.
La sua fama di “danzatrice venuta dall’Oriente” iniziò ad estendersi per tutta Parigi. Consacrata, il 18 agosto 1905, dopo l’esibizione al teatro dell’Olympia, come la «donna che è lei stessa danza», Mata Hari ebbe fortuna anche fuori dalla Francia, trovandosi ad essere desiderata tanto dai maggiori teatri europei quanto, come amante, da ricchi e nobili pretendenti. Nell’estate del 1913 andò in tournée in Italia, esibendosi a Roma, a Napoli e a Palermo.
Con l’assassinio del principe ereditario austriaco nel 1914 a Sarajevo finì la Belle Epoque ed ebbe inizio la prima guerra mondiale.
Le sue frequentazioni e le conoscenze intime con ufficiali di vari paesi europei indussero i servizi segreti di Germania e Francia a chiederle di ottenere informazioni utili per la guerra in corso.
Mata Hari negò sempre di avere fatto attività di spionaggio, tantomeno per la Germania.
Aveva ricevuto dal console tedesco 20.000 franchi, come indennizzo perché a suo dire era stata bloccata in Germania durante i primi giorni della guerra. Quando la Francia le propose per l’ennesima volta di lavorare come agente segreto, chiese 1.000.000 di franchi, che non le furono dati mai.
La Germania, ritenendola un agente doppiogiochista, fece trapelare che era una spia tedesca.
Mata Hari la mattina del 13 febbraio 1917 venne quindi arrestata nella sua camera dell’albergo Elysée Palace a Parigi e rinchiusa nel carcere di Saint-Lazare.
L’inchiesta venne chiusa il 21 giugno con il rinvio a giudizio di Mata Hari. Il processo, tenuto a porte chiuse, ebbe inizio il 24 luglio 1917. Dopo due giorni di dibattimento fu condannata a morte. In realtà il processo non poté provare di quali importanti rivelazioni segrete fosse mai responsabile Mata Hari. L’impressione fu che venne condannata in un momento in cui le sorti della guerra andavano malissimo per la Francia, il morale era basso e la pubblica opinione era in cerca di capri espiatori.
Venne fucilata da dodici fanti provenienti dal fronte, alle quattro del mattino del 15 ottobre 1917, al Castello di Vincennes, alla periferia di Parigi.


Timeline del 7 agosto – Accadde oggi, a cura di Filippo Barbaro

1420 – Inizia la costruzione della cupola del Brunelleschi a Firenze
1931 – Ad Arezzo si disputa la prima edizione della Giostra del Saracino dell’era moderna
1944 – L’IBM inaugura il primo calcolatore controllato da un programma, l’Automatic Sequence Controlled Calculator (meglio noto come Harvard Mark I)
1947 – La zattera in legno di balsa Kon-Tiki di Thor Heyerdahl si schianta contro la barriera corallina a Raroia, nelle Isole Tuamotu, dopo un viaggio di 7.000 km durato 101 giorni,  provando che le genti preistoriche potevano aver viaggiato dal Sud America attraverso l’oceano Pacifico
1981 – Il The Washington Star cessa l’attività dopo 128 anni di pubblicazione

I NATI OGGI

1802 – Joseph Whitaker, imprenditore britannico
1876 – Mata Hari, danzatrice e agente segreto olandese
1921 – Nando Martellini, giornalista
1929 – Arrigo Petacco, giornalista, saggista e storico
1930 – Sergio Fantoni, attore e regista
1932 – Abebe Bikila, maratoneta etiope
1938 – Giorgetto Giugiaro, designer e imprenditore
1942 – Carlos Monzón, pugile argentino
1942 – Caetano Veloso, cantautore e chitarrista brasiliano
1956 – Gerry Scotti, conduttore televisivo, attore e disc jockey
1961 – Maurizio Landini, sindacalista e politico
1971 – Gianluigi Paragone, giornalista e conduttore televisivo
1975 – Megan Gale, modella e attrice australiana
1975 – Charlize Theron, attrice, produttrice cinematografica e modella sudafricana
1982 – Marco Melandri, pilota motociclistico

 

 

 

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