Musumeci, Cinquestelle, Orlando e compagnia briscola: prendete i voti…

Fa caldo… ed io lo soffro da quando si malignava sul mio stare dalla parte sinistra di S. Siro per via dell’ombra, quindi sono in ritardo con le mie pillole “sinistre”. Cartellino giallo e vai così.

Elezioni regionali in Sicilia, uomini e schieramenti in campo

Scieramenti in campo per le elezioni regionali in SiciliaOggi voglio provare ad esaminare gli schieramenti per le imminenti elezioni regionali laggiù in Sicilia alla luce dei personaggi in campo.
Scrivo solo dei personaggi perché la storiella del “prima i programmi” la lascio ai gonzi… mai balla più grossa fu sparata quando si parla di elezioni, conoscete qualcuno che non scriverà di rifiuti, precari, salvaguardia del territorio, accoglienza, acqua per tutti, trasporti, lavoro? Ecco, ho fatto anch’io il mio programma vincente e amen.

Parto dal centrodestra, responsabile dei governi a partire da quando si chiamava pentapartito, patria di quasi tutti i vecchi notabili che presentano un gran galantuomo come candidato presidente, perché Musumeci questo è, con buona pace dei puristi della politica, con il suo look più monarchico che fascista, uomo di destra senza se e senza ma, ma con una compagnia di giro orrenda che potrebbe macchiargli il curriculum a suon di schizzi di fango. Voto 6 al candidato, 2 alla coalizione, con Angelino o senza.

I Grandi Moralizzatori cioè i 5 Stelle presentano la punta di diamante siciliana cioè Cancellieri, la pochezza della loro politica si avvale di un grandioso Principe del Nulla, con qualche significativa scivolata familista e la tendenza a mettere in doppiopetto il mitico “vaffanculo” che resta la summa del pensiero pentastellato e che tanti voti di protesta attrarrà. Voto 9 alla pericolosità,  2 al pensiero politico.

I Lacoste-boys, i sognatori rossi si sono portati avanti con il lavoro raccogliendo il Niente attorno ad un intellettuale valido, intelligente, politicamente esperto. Troppo esperto per farsi dare la linea dal Segretario regionale di Rifondazione (parlandone da viva), da incazzati col mondo che amano la gente di Sinistra come un vegano le bistecche ma di Sinistra si proclamano, da pasionarie con tanta pasion y nada mas, da rancorosi movimentisti senza movimenti . Voto sospeso… partita finisce quando arbitro fischia ( ah… compagno Boskov…) .

Infine il grande mistero… che si scrive PD ma si legge Orlando con il seguito di Sinistra Italiana ed Mdp (Bersani vah…) che vedono nel Grande Timoniere, ogni epoca ha quello che si merita,  la possibilità di uscire dal  tritacarne elettorale senza troppi danni. Il PD ha sostenuto Schettino/Crocetta fino alla fine e sa che presentarlo ancora sarebbe come presentare Moggi ad un seminario sulla morale nello sport, provocatorio e fallimentare, in compenso nessuno dei capi bastone piddini accetterebbe la candidatura di un avversario interno ed inoltre nessuno ma proprio nessuno dei suddetti è scevro da responsabilità sulla questione Crocetta. Ed è qui che arriva Lui… il Gran Furbacchione che sostiene di avere un asso nella manica, che non è lui stesso perché Crocetta col cavolo che si dimette prima di finire la distribuzione di regali elettorali, e che, calma e gesso, prima di ferragosto scoprirà le carte che saranno vincenti…

Troppi se, troppi incastri, troppe variabili… mentre la sua sinistra attende nervosamente, mentre i duri e puri si cacano sotto, mentre al Comune di Palermo si comincia a notare qualche segno di nervosismo anche e forse soprattutto da parte dei suoi pasdaran,  il tempo passa e ferragosto si avvicina… voto non giudicabile,  3 alla Sinistra orlandiana, 1 al PD,  10 cum laude alla straripante presunzione del Sindaco di Palermo.

Schieramenti, argomento caldo. Vado a rinfrescarmi, il caldo mi ha sempre portato sfiga: spareggio col Bologna, finale di Coppa Italia con la Juventus,  la fatal Lisbona… sempre sopra i 30 gradi e passa.
Con affetto, Mariolino Corso.


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Mariolino Corso

Direttore editoriale