Maduro realizza in Venezuela l’incubo di Montalbano

Nelle prime pagine di “Il campo del vasaio”, della serie-Montalbano scritta da Camilleri, il commissario ha un incubo: Riina è diventato capo del governo. Un gangster sanguinario, dedito al traffico di droga, retrogrado, dittatoriale, militarista, violento, accentratore, manipolatore, anti-democratico, anti-giustizia e anti-stato è a capo del governo. E, chiaro, utilizzerà i suoi sgherri per terrorizzare e governare a proprio uso e consumo un intero Paese.
Camilleri se la cava con la fine dell’incubo e l’inizio di un nuovo giallo.
Un altro Paese del mondo, e non da ieri, è entrato a far parte della vasta schiera di Paesi governati dal Riina di turno.
Questo Paese è il Venezuela. Dove Maduro, un mafioso narcotrafficante molto simile a Riina, è ormai definibile quale dittatore in maniera compiuta. Dopo aver tentato di esautorare i poteri del Parlamento e represso nel sangue le proteste di piazza, ha infatti creato quella che nell’epoca del fascismo italiano era il parlamento fantoccio ad uso e consumo del duce e della sua cricca di gangster che governavano l’Italia.
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Gabriele Buonafede

Direttore editoriale