Antonino Cassarà, l’investigatore che scoprì l’organigramma di Cosa Nostra

Antonino Cassarà e Roberto Antiochia
Antonino Cassarà e Roberto Antiochia, uccisi dai killer della mafia in un agguato il 6 agosto 1985 in via Croce Rossa a Palermo

Il vicequestore Ninni Cassarà nel 1985 era vicedirigente della Squadra Mobile di Palermo. Un commando di Cosa Nostra, nascosto nell’edificio di fronte la sua abitazione, massacrò lui e l’agente di scorta Roberto Antiochia, ventitreenne, che aveva tentato di fargli da scudo. Per una tragica coincidenza, era lo stesso giorno in cui cinque anni prima era stato assassinato Gaetano Costa, procuratore della Repubblica di Palermo, il 6 agosto 1980.
I killer spararono con i kalanshnikov circa duecento colpi. L’agente Natale Mondo, che era sopravvissuto miracolosamente all’agguato, fu ucciso nel 1988.

Ninni Cassarà, Giovanni Falcone e Rocco Chinnici sul luogo dell'assassinio di Pio La Torre, il 30 aprile 1982
Ninni Cassarà, Giovanni Falcone e Rocco Chinnici sul luogo dell’assassinio di Pio La Torre, il 30 aprile 1982

Alle indagini di Ninni Cassarà si deve il “Rapporto dei 162” che svelò, per la prima volta, l’organigramma di “Cosa nostra”, grazie anche alle prime dichiarazioni rese da collaboratori di giustizia. Il Rapporto dei 162, a “firma congiunta” di polizia e carabinieri, fu trasmesso alla Procura di Palermo il 13 luglio 1982 per ordine del Prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, che sarà ucciso due mesi dopo, nella strage di via Carini. Le indagini in seguito al “rapporto dei 162”, condotte personalmente dal magistrato Rocco Chinnici, capo dell’Ufficio istruzione, diedero origine il 17 agosto 1982 a 87 mandati di cattura e 18 arresti, evidenziando anche le commistioni tra mafia e politica.

L’importanza delle indagini di Ninni Cassarà, che condussero al Maxi-processo

“Senza il suo lavoro sfociato nel famoso rapporto dei 161+1, che rivelò la struttura dei mandamenti mafiosi, non ci sarebbero state tutte le indagini successive che portarono Giovanni Falcone e Paolo Borsellino a istruire il maxiprocesso contro Cosa Nostra” – ricorda così Antonino Cassarà l’ex vicequestore della Polizia scientifica Margherita Pluchino, che negli anni Ottanta lavorava nella sezione investigativa della Squadra mobile di Palermo da lui guidata.

Come conseguenza della morte di Antonino Cassarà, avvenuta appena nove giorni dopo quella del commissario Beppe Montana, capo della sezione Catturandi della Squadra mobile di Palermo, i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino la seconda settimana d’agosto vennero trasferiti per la loro sicurezza in Sardegna, con le famiglie. Furono portati nel carcere dell’isola dell’Asinara, dove in quel periodo era detenuto Raffaele Cutolo, il capo della Nuova Camorra Organizzata. Dopo la sua cattura (1993) vi sarà recluso anche Totò Riina.
Falcone e Borsellino vi rimasero 25 giorni, scrivendo la sentenza-ordinanza “Abbate Giovanni + 706” che l’8 novembre 1985 rinviò a giudizio 475 imputati in quello che fu chiamato il maxi-processo a Cosa Nostra.

Alla memoria del vicequestore vittima della mafia, il Comune di Palermo ha intitolato il Parco Ninni Cassarà, il secondo parco cittadino per estensione dopo quello della Favorita.


Timeline del 6 agosto – Accadde oggi, a cura di Filippo Barbaro

1063 – La flotta da guerra pisana, forza il porto di Palermo e saccheggia la città
1890 – Nella Prigione di Auburn a New York, viene eseguita la prima esecuzione con la sedia elettrica (il condannato fu l’omicida William Kemmler)
1926 – A New York il sistema Vitaphone dei Fratelli Warner debutta nel film Don Giovanni e Lucrezia Borgia, con John Barrymore
1926 – Gertrude Ederle diventa la prima donna ad attraversare a nuoto la Manica
1945 – Seconda guerra mondiale, bombardamento atomico di Hiroshima: una bomba atomica, chiamata in codice Little Boy, viene sganciata dal B-29 statunitense Enola Gay sulla città di Hiroshima in Giappone alle 8:16 di mattina (ora locale). Esplose a un’altitudine di 576 metri con una potenza pari a 12 500 tonnellate di TNT, uccidendo all’istante 80 000 persone (altre 60 000 moriranno entro la fine dell’anno a causa delle malattie causate dal fallout nucleare) e distruggendo circa l’80% dell’area edificata della città
1974 –  Il funambolo francese Philippe Petit attraversa le Torri Gemelle sotto gli occhi increduli della città di New York
1980 – Il magistrato Gaetano Costa cade vittima della mafia
1985 – La mafia assassina Antonino Cassarà e Roberto Antiochia
1991 – Tim Berners-Lee pubblica il primo sito World Wide Web nella rete internet, dando vita al fenomeno della triplia W: www
1996 – La NASA annuncia che il meteorite ALH 84001, che ritiene originato da Marte, contiene prove di forme di vita primitive
2002 – Manindra Agrawal ed altri studiosi dimostrano la congettura dei “Primi in P”, vedi algoritmo AKS

I NATI OGGI

1881 – Alexander Fleming, medico, biologo e farmacologo britannico
1917 – Robert Mitchum, attore statunitense
1928 – Andy Warhol, pittore e scultore statunitense
1937 – Charlie Haden, contrabbassista statunitense
1937 – Baden Powell de Aquino, chitarrista e compositore brasiliano
1957 – Renato Soru, imprenditore, politico e dirigente d’azienda
1972 – Benedetta Parodi, conduttrice televisiva, scrittrice e giornalista


HIROSHIMA – Harry Truman, presidente degli Stati Uniti, per costringere il governo di Tokyo ad arrendersi ordina la “soluzione finale”: la bomba atomica. Il 6 agosto 1945, l’aereo americano “Enola Gay” sgancia un ordigno nucleare su Hiroshima. La città è praticamente rasa al suolo. Tre giorni dopo, un’altra bomba atomica viene sganciata dagli americani a Nagasaki, provocando una seconda catastrofe. Il 15 agosto 1945 l’imperatore del Giappone annuncia la resa: la seconda guerra mondiale è terminata.

HIROSHIMA – Harry Truman, presidente degli Stati Uniti, per costringere il governo di Tokyo ad arrendersi ordina la “soluzione finale”: la bomba atomica. Il 6 agosto 1945, l’aereo americano “Enola Gay” sgancia un ordigno nucleare su Hiroshima. La città è praticamente rasa al suolo. Tre giorni dopo, un’altra bomba atomica viene sganciata dagli americani a Nagasaki, provocando una seconda catastrofe. Il 15 agosto 1945 l'imperatore del Giappone annuncia la resa: la seconda guerra mondiale è terminata.

Pubblicato da Il Gazzettino di Sicilia su Domenica 6 agosto 2017

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