Incendio in via Boito, a morire accanto all’anziano carbonizzato anche il cane

Insieme fino alla morte. A una scena davvero struggente, di quelle che mettono i brividi e arrivano diritte al cuore facendo venir giù le lacrime a cascate, avrebbero assistito gli agenti intervenuti, giovedì scorso, nell’appartamento andato a fuoco in via Arrigo Boito, a Palermo. L’anziano di 83 anni morto carbonizzato, Umberto Salvo di Pietraganzili, è stato infatti trovato accanto a uno dei tre cani del figlio, un esemplare di Dogue de Bordeaux, rimasto al suo fianco fino a morire anche lui soffocato. A fare la veglia ai due corpi ormai senza vita, gli altri due quattro zampa presenti in casa, due mastini napoletani.

Stando a quanto riportato oggi da La Repubblica di Palermo, i molossi scampati alle fiamme – l’incendio molto probabilmente è stato provocato da un cortocircuito – sarebbero stati trovati accucciati a terra, fra il cadavere dell’anziano e quello del terzo cane, attenti a non far avvicinare nessuno. Per farli uscire dalla stanza si è reso necessario chiamare un allevatore di Misilmeri. La paura sarà stata anche grande vedendo questi due quattro zampe, di taglia non certo piccola, pronti a impedire a chiunque di mettere le mani sui loro amici, ma di fatto il loro comportamento, come pure quello dell’altro cane, rimane un esempio di fedeltà che non lascia indifferenti.

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