Ripescato il dodicesimo rostro in bronzo della battaglia nelle Egadi tra Romani e Cartaginesi

Duecento quinqueremi romane armate di rostro per speronare le navi nemiche affrontarono e sconfissero la flotta cartaginese tra le isole di Levanzo e Marettimo. La prima guerra punica, scatenata per il possesso della Sicilia che, conquistata anche Siracusa, sarebbe diventata la prima provincia di Roma, finì con la battaglia navale delle Egadi, il 9 marzo del 241 a.C.
Dodicesimo rostro in bronzo ripescato al largo di LevanzoIl dodicesimo rostro in bronzo è stato trovato laddove, da anni, si ritiene fosse avvenuta la battaglia delle Egadi tra Romani e Cartaginesi, a 80 metri di profondità, nei fondali a nord-ovest dell’isola di Levanzo. Questa importante scoperta conferma la veridicità dell’ipotesi e aggiunge un tassello importante al patrimonio culturale della Sicilia. Il suo recupero è stato possibile grazie alla fruttuosa collaborazione tra la Soprintendenza del Mare e la RPM Nautical Foundation statunitense.
Il reperto presenta la novità assoluta, tra i 12 finora identificati, di avere la parte lignea della prua della nave all’interno. La sua estrazione e conseguente studio darà preziose informazioni sulla tecnologia navale adoperata per costruire le navi da guerra in quel periodo. Si notano le parti finali della chiglia, del dritto di prua, delle due cinte laterali e della trave di speronamento.
La conferenza stampa si terrà martedì 8 agosto 2017 alle ore 10,30 presso l’Istituto Roosevelt -Soprintendenza del Mare, Lungomare Cristoforo Colombo, 4521 a Palermo. All’incontro prenderanno parte il Soprintendente del Mare Sebastiano Tusa, James Goold e William Murray della RPM Nautical Foundation

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