Alamia: “Pene esemplari e un moderno piano di controllo per fermare i piromani”

Purtroppo oggi piangiamo la fine del bosco di Casaboli sopra Pioppo. La nota della Flai CGIL dice chiaramente che c’è una mano assassina che ha deciso di trasformare in cenere i boschi più belli della nostra terra.
Piangere è solo un semplice gesto di Cordoglio che non risolve la questione.
Abbiamo il dovere di individuare i responsabili e colpirli con pene esemplari.
Però abbiamo il dovere di riflettere e individuare alcune soluzioni.
1) Ritengo che il patrimonio boschivo vada assegnato agli stessi forestali garantendone il coefficiente delle giornate lavorative e la possibilità di sfruttare e lavorare il sottobosco.
Nel bosco si possono creare molte attività complementari che nei fatti si avrebbe la presenza dell’uomo tutti i giorni dell’anno.
2) Affidare le aree pre boschive e boschive agli allevatori per il pascolo dei propri animali.
3)Inserire permanentemente per almeno 1 mese tutti i cittadini da 16 anni a 70 anni nelle squadre permanenti di protezione civile allertati 24 ore al giorno passando da semplici osservatori a squadre di vigilanza guidati da graduati dell’esercito.
4) Monitoraggio satellitare permanente di tutte le aree d’interesse pubblico.
5) Rinunciare alle assistenze aree di spegnimento degli incendi.
Oramai gli incendi si sviluppano da luoghi irraggiungibili dalle squadre antincendio e gli interventi dei mezzi aerei sono previsti solo nelle ore diurne e come oramai succede il fuoco si sviluppa quasi sempre nel tardo pomeriggio per poi per tutta la notte si sviluppa devastando tutto il nostro patrimonio boschivo.
A mio avviso serve coraggio nella scelte e un coordinamento unico per la coltivazione, manutenzione e salvaguardia del patrimonio boschivo e naturalistico siciliano.
Oggi, serve colpire gli esecutori e i mandanti commutando pene severe per strage ambientale e contro il nostro patrimonio naturale con confisca di tutti i loro beni.

 

Antonio Alamia

Coordinatore Art.1 Mdp Valle delle Jato

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