Palermo ‘Nta ll’aria per Falcone e Borsellino

Una canzone per ricordare Paolo Borsellino, a 25 anni dalla strage di via D’Amelio in cui perse la vita assieme a cinque uomini della scorta. Un atto corale, nato dalla penna di Carmelo Piraino, arrangiato da Massimo Scalici e interpretato da ben oltre 40 artisti siciliani di tutte le età, per non dimenticare, anche perché – dice a un certo punto il brano – “quello che è impresso nella memoria ogni anno tornerà”.

Si tratta della canzone “’Nta ll’aria – Insieme nella memoria”, il cui video, a distanza di pochi giorni dalla sua pubblicazione in rete, è già diventato virale. Il filmato inizia con una brevissima panoramica di alcuni luoghi simboli di Palermo, come la Cattedrale, Piazza Pretoria e i Quattro Canti, seguono le immagini di una via D’Amelio ridotta a scenario di guerra dopo lo scoppio che fece saltare in aria il giudice nemico di Cosa Nostra. Di sottofondo, inizialmente, la lettura di un passo tratto dal libro “L’ultimo lento e poi andiamo via” di Gianni Zichichi. Subito dopo la canzone vera e propria, in tutta la sua commovente e struggente durezza.

“È stata scritta qualche anno fa ed è rimasta per tanto tempo in attesa di essere sviluppata. Il merito – racconta Marcello Mandreucci, uno dei numerosi artisti che nel video intona la canzone, veterano nel panorama musicale siciliano con quasi 40 anni di carriera alle spalle – va a Scalisi che ha capito quanto fosse forte. All’inizio al progetto hanno aderito pochi colleghi, io sono stato uno dei primi. Poi siamo diventati tanti”.

Un progetto abbracciato con grande entusiasmo da tutti, perché “racconta una pagina terribile ma importante della nostra storia. E lo fa – continua Mandreucci – con un testo molto bello, ma non banale. Scrivere di queste cose non è facile”. Una canzone anche non facile da interpretare, non tanto per motivi tecnici quanto di “cuore”: “È stata difficile cantarla perché mentre lo fai veramente senti riaffiorare la sua essenza. È stato un momento molto bello, ma emotivamente anche molto importante”. Ma per l’artista, “figlio di questa terra, che sta vivendo un periodo di inversione di tendenza come dimostra anche la voglia di fare”, farlo è stato comunque “un onore”.

Durante in “’Nta ll’aria” si ricorda anche Giovanni Falcone, collega e amico di Paolo Borsellino, ma questo era inevitabile “perché sono uno, non due”, ricorda Marcello Mandreucci che tiene a sottolineare un altro aspetto importante del progetto, che oltretutto è uno dei messaggi che si vuole trasmettere, ovvero “l’aver fatto squadra. Insieme possiamo far tantissimo, da soli – conclude l’artista – non si va avanti”.

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