Beppe Montana, un pericolo per la mafia: “I loro killer ci conoscono tutti”

Il commissario Giuseppe Montana, capo della Sezione Catturandi della Squadra Mobile di Palermo
Il commissario Giuseppe Montana, capo della Sezione Catturandi della Squadra Mobile di Palermo

Giuseppe Montana, commissario di Polizia, prese servizio alla Squadra mobile di Palermo, nella appena costituita sezione Catturandi, dopo l’assassinio del prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa avvenuto il 3 settembre 1982 in via Carini a Palermo.
Seguendo le indagini per la strage di via Carini, in missione a Catania riuscì ad arrestare Nunzio Salafia e Antonino Ragona, boss della famiglia di Nitto Santapaola.
Durante la seconda guerra di mafia, nel 1983, l’unità di Beppe Montana aveva scoperto l’arsenale dei Greco a San Ciro-Maredolce, mimetizzato sotto un cavalcavia dell’autostrada Palermo-Catania.
Dopo la morte di Rocco Chinnici, capo dell’Ufficio istruzione della sezione penale del Tribunale di Palermo che aveva creato il pool antimafia, Giuseppe Montana aveva dichiarato: “A Palermo siamo poco più d’una decina a costituire un reale pericolo per la mafia. E i loro killer ci conoscono tutti. Siamo bersagli facili, purtroppo. E se i mafiosi decidono di ammazzarci possono farlo senza difficoltà.”
Nella primavera del 1984 aveva sorpreso e arrestato, nella sua casa di via Lincoln, il boss latitante Tommaso Spadaro. Tra i tanti successi di Beppe Montana c’è anche la cattura di Salvatore Rotolo, braccio destro di Filippo Marchese, assassino del medico Paolo Giaccone del Policlinico Universitario di Palermo. Giaccone si era rifiutato di falsificare la perizia che aveva incastrato uno dei killer della Strage di Natale 1981 a Bagheria, a opera di un commando della cosca di Corso dei Mille. Montana partecipò al “maxi blitz di San Michele” del pool antimafia il 29 settembre 1984, eseguendo parte dei primi 366 mandati di cattura di coloro che sarebbero diventati gli imputati del primo maxiprocesso alla mafia.

La prima pagina de L'Ora che dà la notizia della morte di Beppe MontanaIl 24 luglio aveva condotto con successo l’ultima sua operazione, facendo irruzione in una villa a Buonfornello (una frazione di Termini Imerese) e arrestando un gruppo di otto persone legate ai Greco, tra cui il boss Tommaso Cannella, capo mafia di Prizzi e Pietro Messicati Vitale, boss di Villabate.

Qualche giorno dopo, nel borgo di Porticello a Santa Flavia, la sera del 28 luglio 1985, appena tornato da una gita in motoscafo con gli amici e la fidanzata, due killer armati con una 357 Magnum e una calibro 38 riuscirono a sorprendere Giuseppe Montana disarmato nei pressi del porto, in costume da bagno, e lo uccisero sparandogli in faccia quattro colpi.

Il necrologio di Beppe Montana rifiutato da un quotidiano

Per sottolineare il clima di isolamento in cui troppi uomini delle istituzioni si trovarono a fare il loro dovere e a morire, combattendo contro la mafia, Dario Montana, fratello del commissario ucciso, scrisse due anni fa: “In occasione del trigesimo dell’omicidio di Beppe, mio padre chiese la pubblicazione, a pagamento, nella rubrica dei necrologi, del seguente testo: ‘La famiglia con rabbioso rimpianto ricorda alla collettività il sacrificio di Beppe Montana – commissario di P.S. – rinnovando ogni disprezzo alla mafia e ai suoi anonimi sostenitori’. Incredibilmente, l’impiegato del giornale La Sicilia gli rispose che sarebbe dovuto andare a chiedere alla direzione l’autorizzazione per la pubblicazione; al suo ritorno, affermò categoricamente a mio padre che il testo veniva respinto allo sportello su insindacabile disposizione del direttore, Mario Ciancio Sanfilippo.” (Nella foto in basso, il documento originale)

Il necrologio rifiutato da La Sicilia


Timeline del 28 luglio – Accadde oggi, a cura di Filippo Barbaro

1866 – L’Atto metrico del 1866 diventa legge e legalizza la standardizzazione di pesi e misure negli Stati Uniti
1868 – L’adozione del XIV emendamento della Costituzione degli Stati Uniti garantisce agli afroamericani la piena cittadinanza
1945 – New York: un bombardiere B-25 Mitchell si schianta tra il 79º e l’80º piano dell’Empire State Building causando 14 vittime
1976 – La Corte Costituzionale sancisce l’illegalità del monopolio Rai. Inizia così l’epoca delle cosiddette TV private, che cambierà il panorama mediatico italiano
1985 – La mafia uccide il commissario della squadra mobile di Palermo, Beppe Montana
1992 – Mary J. Blige pubblica il suo album What’s the 411?. Viene considerato come l’album che dà il via a un nuovo genere, l’hip-hop soul

I NATI OGGI

1866 – Nino Basile, storico e storico dell’arte
1866 – Beatrix Potter, illustratrice, scrittrice e naturalista britannica
1927 – Pasquale Festa Campanile, regista, sceneggiatore e scrittore
1941 – Riccardo Muti, direttore d’orchestra
1943 – Mike Bloomfield, chitarrista statunitense
1943 – Richard Wright, cantautore, polistrumentista e compositore britannico
1946 – Vincenzo Sparagna, giornalista, scrittore e disegnatore
1955 – Franco Di Mare, giornalista, conduttore televisivo e scrittore
1956 – Luca Barbareschi, attore e regista
1974 – Alexīs Tsipras, politico greco

 

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