Giovanni Lizzio, ucciso dal racket, prima vittima eccellente a Catania

Giovanni Lizzio
Giovanni Lizzio, ispettore capo della Squadra mobile di Catania

Giovanni Lizzio, ispettore capo della Squadra mobile di Catania, da un anno a capo della sezione anti-racket, uscendo dalla questura la sera del 29 luglio 1992 fu seguito da due killer in moto, che affiancarono la sua auto ad un semaforo e gli spararono due colpi a bruciapelo con una calibro 38, al corpo e alla testa. Trasportato in ambulanza all’ospedale Cannizzaro, morì prima di essere ricoverato. Aveva 47 anni, era sposato e padre di due figli. Il delitto fece molto scalpore, perché era la prima volta che a Catania avveniva l’esecuzione di un uomo delle istituzioni da parte della mafia.
Il 90% dei commercianti catanesi pagava il pizzo e i proventi del racket erano essenziali per la sopravvivenza delle cosche. Lizzio era riuscito ad arrestare numerosi estorsori collegati alle famiglie mafiose catanesi, grazie anche alla collaborazione con un’associazione di commercianti taglieggiati e alle rivelazioni di un pentito. Una decina di giorni prima dell’agguato, il 18 luglio aveva guidato un’operazione che aveva portato all’arresto di 14 uomini del clan Cappello.

L’esecuzione di Giovanni Lizzio fu decisa dalla mafia per sfidare le istituzioni, in una logica da strategia della tensione

Il 23 maggio c’era stata la strage di Capaci. Due mesi dopo, il 19 luglio, quella di via D’Amelio. Le morti di Giovanni Falcone e della moglie Francesca Morvillo, poi di Paolo Borsellino, insieme alle loro scorte, avevano fortemente scosso il Paese. Il Governo presieduto da Giuliano Amato aveva deciso il 24 luglio di fare intervenire le Forze Armate in quella che fu chiamata operazione “Vespri Siciliani”, che si concluse l’8 luglio 1998. I primi militari furono utilizzati a Palermo sin dal giorno successivo. Fu il primo grande intervento delle Forze Armate Italiane per motivi di ordine pubblico nel dopoguerra. Ai militari impegnati vennero attribuite le funzioni di agenti di pubblica sicurezza. Entro il 14 agosto sarebbero stati impiegati ottomila militari.
Un delitto come quello di Giovanni Lizzio era di tale livello che fu sicuramente autorizzato dalla Cupola di Cosa Nostra, in un clima da strategia della tensione. Le cosche catanesi dimostrarono aperta sfida nei confronti delle istituzioni così come i corleonesi nella Sicilia occidentale, nonostante i battaglioni di militari che ogni giorno raggiungevano la Sicilia.
Per l’omicidio dell’ispettore fu condannato all’ergastolo, con sentenza passata in giudicato, il capomafia Benedetto “Nitto” Santapaola.


Timeline del 27 luglio – Accadde oggi, a cura di Filippo Barbaro

1866 – Viene completato il Cavo Atlantico, che permetterà per la prima volta trasmissioni transatlantiche via telegrafo
1929 – Debutto per il primo romanzo di Alberto Moravia, Gli indifferenti
1940 – Bugs Bunny fa il suo debutto ufficiale nel cartone animato A Wild Hare
1982 – Negli Stati Uniti d’America a Washington, a seguito di una riunione tra i rappresentanti del Governo, dei Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta e gli esponenti del movimento omosessuale, venne deciso di adottare la definizione di “sindrome da immunodeficienza acquisita (Acquired Immune Deficiency Syndrome) e di il suo acronimo AIDS, in luogo di GRID, acronimo di Gay-Related Immune Deficiency, posta l’assenza di correlazioni tra l’omossessualità e la malattia
1986 – I Queen si esibiscono a Budapest, diventando il primo gruppo occidentale a esibirsi in un paese dell’est comunista
1992 – Palermo: a pochi mesi dalla strage di Capaci ed otto giorni dopo la strage in cui perse la vita Paolo Borsellino, il commissario dell’anti-racket Giovanni Lizzio è assassinato dalla mafia
2004 – Per commemorare i 50 anni della conquista italiana del K2, nel Karakorum, un’altra spedizione italiana arriva sulla cima del K2, ad 8.611 metri, dopo 9 ore di salita. I quattro italiani sono Mario Dibona, Renato Sottsass, Marco Da Pozzo e Renzo Benedetti
2012 – Cerimonia di apertura dei Giochi della XXX Olimpiade a Londra
2014 – Vincenzo Nibali vince il tour de france. È il settimo italiano a riuscire a vincere il tour

I NATI OGGI

1835 – Giosuè Carducci, poeta e scrittore
1882 – Giuseppe Maggiore, giurista e scrittore
1915 – Mario Del Monaco, tenore
1922 – Adolfo Celi, attore, regista e sceneggiatore
1940 – Pina Bausch, coreografa e ballerina tedesca
1968 – Maria Grazia Cucinotta, attrice, produttrice cinematografica e ex modella

 

 

 

 

 


 

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