Caro voli, oltre 500 euro per un Roma – Palermo. Romano: “Una vergogna, è tempo che la Sicilia si ribelli”

La questione del caro trasporti da e per la Sicilia è la prova provata di quanto in questi anni la classe politica della nostra regione sia stata incapace di rappresentare in maniera corale gli interessi dei siciliani. Quando tocca sganciare oltre 300 euro per un Milano Palermo – una sola tratta, per intenderci – e con la stessa cifra ci vai a Londra e ti rimane anche qualche spicciolo in tasca, è chiaro che qualcosa non torna. Chi stabilisce le tariffe è alla stessa stregua di un allibratore di scommesse sportive: non sbaglia mai. Provate a prenotare un passaggio aereo verso la Sicilia sotto le vacanze di Natale o dalla fine di giugno in poi: bisognerà fare ricorso ad un mutuo…

Ciò perché le compagnie aeree sanno che c’è il fenomeno del ritorno a casa di studenti e lavoratori sulla rotta degli emigranti. E castigano senza distinzione, dalla compagnia di bandiera alle low coast. E se non sono studenti o lavoratori che tornano a casa, saranno riccastri (o similari) in vacanza: poco cambia nell’ottica dello sfruttamento se si tratta di necessità o voluttà.

Anni fa la pattuglia siciliana del Parlamento Europeo alzò la voce perché per arrivare in Belgio passava trequarti di giornata in aeroporti vari. E così, prontamente, arrivò un collegamento Palermo – Napoli che ridusse a poche ore, l’arrivo a Bruxelles. Ma si trattò di una cortesia istituzionale. Oggi c’è in ballo ben altro, l’economia turistica della Sicilia si regge sul sistema del trasporto aeroportuale, la questione delle tariffe è fondamentale per non segnare un altro punto negativo rispetto alla concorrenza  di luoghi che vantano caratteristiche naturali simili e che oggi si chiamano Malta o Croazia.

Su questo tema lo sdegno di Saverio Romano, parlamentare siciliano (Ala – Scelta Civica) è sottolineato da un post su facebook con relativo schermata del costo del biglietto Alitalia da Roma a Palermo: oltre 500 euro è il prezzo della vergogna.

“Una settimana fa – dice Romano – ho interrogato il Ministro Delrio durante il question time (in pratica la sessione parlamentare dedicata al confronto obbligatorio con il Governo, ndr) ma la sua risposta è stata elusiva e deludente. Occorre una presa di posizione forte e determinata da parte di ogni siciliano, parlamentari e governo regionale in testa. Non è più tollerabile che con i soldi pubblici si salva Alitalia e che quest’ultima rapina i siciliani con tariffe assurde”. Non è più tollerabile, si potrebbe aggiungere, che una battaglia a difesa degli interessi dei siciliani e della loro economia non sia cointestata a tutte le forze politiche, specie in un momento di recessione economica e di evidente ritorno del tristissimo fenomeno dell’emigrazione giovanile che grava non poco sull’equilibrio sociale e finanziario delle famiglie.