La sinistra che si muove attorno a Orlando: ecco perché Lupo è in pole position

Giuseppe Lupo in pole positionLa sinistra che si muove, a viso scoperto in alcuni casi, fuori dalle stanze ufficiali in altri. È arrivato Pierluigi Bersani a battezzare Mdp in Sicilia e a benedire l’aggregazione di tutti quei rivoli che intendono sganciarsi dal Pd e che cercano un’identità comune e una casa che consenta di proiettarsi verso i prossimi appuntamenti elettorali regionali e nazionali. Il muro da abbattere, in questo caso, è tecnico e si chiama quorum. Per farlo bisogna cominciare a essere riconoscibili sul territorio e quindi sottolineare le opportune divergenze con il Pd renziano. Bersani è stato esplicito: “Il punto di riferimento sarà Leoluca Orlando” e quell’esperienza di civismo senza fardello di simboli che spesso facilita e rende meno laboriosi i processi di aggregazione.

In pratica si mette a punto uno schieramento a sinistra del Pd che comprende la cosiddetta lista dei territori ispirata dal sindaco di Palermo e tutte le espressioni che con i democratici possono a stento avere rapporti di vicinato.

Ma anche in casa Pd sono cominciate le grandi manovre. Intanto il segretario regionale Fausto Raciti ha avuto mandato di creare le basi – e quindi confrontarsi anche con Orlando –  per quel campo largo indispensabile ai fini della corsa per Palazzo D’Orleans. E questa è una notizia da sottolineare perché sinora l’autonomia operativa del sindaco aveva creato non pochi problemi in casa dem. Trovato almeno questo equilibrio preliminare, si comincia a parlare di programma, si delineano le alleanze, ma manca ancora una pedina determinante per andare a dama. La prossima e attesa mossa sarà quella di individuare il candidato presidente perché sempre più remota si fa l’ipotesi delle primarie, sia per problemi di tempo che per non turbare il clima di serena costruzione che si sta avviando anche con l’area moderata. In questi casi – e in assenza di un leader conclamato – l’esperienza insegna che risulta favorito chi somma meno veti rispetto agli altri candidati. Ecco perché, già da questi primi giri di ricognizione, in pole position c’è Giuseppe Lupo che, in questo famoso campo largo è quello che riscuote maggiori consensi, da Orlando a Cardinale, passando per Lentini e l’area che non solo a Catania faceva riferimento a Lino Leanza. Se poi si ricostituirà, anche in fase post elettorale, l’asse con Ap e Alfano, l’identikit di Lupo è esattamente congeniale all’operazione. Su Crocetta neanche una parola, nonostante il suo istrionico “Io mi candido” che suona come un autentico ricatto versa la casa madre. “Esperienza chiusa” è il mantra che risuona da Roma a Palermo. Respinto il tentativo di Beppe Lumia di testare gli umori della base attraverso primarie aperte anche a Crocetta (che sino a qualche mese fa le rifiutava sdegnosamente…), l’unico tema in casa Pd che riguarda il Governatore è relativo all’ipotesi di crisi anticipata. E comincia ad aumentare il drappello di chi ritiene inevitabile un palese segnale di discontinuità, parola oggi non più solo in voga tra chi non occupa poltrone di governo.

Pin It on Pinterest