“Un poliziotto eccezionale”: Grasso ricorda Boris Giuliano

Grasso ricorda Boris GiulianoUn esempio, una figura alla quale ispirarsi. Così viene ricordato oggi e da sempre Boris Giuliano, il Capo della Squadra Mobile di Palermo, originario di Piazza Armerina, ucciso da Cosa Nostra il 21 luglio di 38 anni fa mentre stava pagando il caffè bevuto al bar Lux di via Di Blasi, nel capoluogo siciliano. Fu freddato da ben sette colpi di pistola sparati, alle spalle, da Leoluca Bagarella.

Boris Guliano viene considerato il creatore di metodi investigativi innovativi per l’epoca. Sono diverse e anche piuttosto importanti le vicende degli anni Sessanta e Settanta su cui indagò, tra cui la scomparsa del giornalista Mauro De Mauro avvenuta nel 1970. Ma sarebbero state le indagini condotte sui traffici di droga il motivo principale, anche se non l’unico, che avrebbero portato alla sua uccisione.

In un post su Facebook il presidente del Senato, Pietro Grasso, lo ricorda come “un poliziotto eccezionale che aveva capito ‘Cosa nostra’ quando ancora era misteriosa e impenetrabile”, mentre per il Questore di Palermo, Renato Cortese, “rappresenta la figura a cui tutti gli investigatori si sono ispirati, anche io”. Oggi, per ricordarlo, è stata deposta un corona di alloro sul luogo dell’omicidio, alla presenza di diverse autorità, dei figli e della moglie.