Giovanni Falcone e il Csm: ecco cosa scriveva Carmelo Conti nel 1989

lettera Carmela Conti riguardante FalconeFacebook è da maneggiare con cura per chi si occupa di informazione. Ma talvolta fornisce spunti interessanti e consente di ricostruire storie attraverso particolari inediti. Noi veniamo dalla commemorazione della strage di via D’Amelio e da giorni di polemiche neanche tanto velate relative alle (tante) mancate verità e al clima di isolamento subìto dai Falcone e Borsellino, spesso da parte dei loro stessi colleghi.

Oggi Giuseppe Conti, con il garbo che lo contraddistingue e che è giusto sottolineare perché ormai merce rara, ha diffuso un post con una lettera autografa del padre, Carmelo Conti, figura di spicco della magistratura siciliana e per anni presidente della Corte d’Appello di Palermo. Un documento poco conosciuto, forse addirittura inedito, con il quale il Presidente Conti trasmetteva al Consiglio Superiore della Magistratura  la richiesta di Giovanni Falcone di diventare Procuratore aggiunto a Palermo o in subordine il trasferimento a Roma o Milano.

Nella sua chiosa Carmelo Conti,  con lo stile dovuto per una comunicazione ufficiale, spendeva la sua autorevolezza auspicando che la richiesta di Falcone, “per le sue altissime doti professionali, fosse presa in particolare considerazione”. Carta canta. E tanto di cappello al Presidente Conti che mai in vita ha esibito il documento che testimonia la stima che nutriva per Giovanni Falcone.

Giovanni Falcone, in verità, non era osteggiato da tutti i suoi colleghi. He was my father

Pubblicato da Giuseppe Maria Conti su Venerdì 21 luglio 2017

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