La candidatura di Musumeci e la partita a scacchi di Miccichè

Ieri nelle postazioni di Nello Musumeci avevano più ragioni per essere soddisfatti. È arrivata l’incoronazione di Gianfranco Miccichè (“è il migliore candidato possibile alla presidenza della Regione”) e con essa la notizia che Crocetta punterebbe a fregarsene del mancato nulla osta del suo partito e si preparerebbe per una nuova corsa verso Palazzo D’Orleans. E ciò inevitabilmente indebolirebbe il Pd (e chi lo affiancherà) considerato ancora oggi l’avversario più temibile perché più radicato nei territori rispetto al M5S.

In questa partita a scacchi che sta per diventare la selezione dei candidati alla presidenza della Regione resta da capire se l’affermazione di Miccichè rappresenta un vero e proprio mea culpa o se invece è un’altra mossa da interpretare. Cinque anni fa proprio con la creazione di Grande Sud e con la sua discesa in campo, Miccichè annullò le possibilità di vittoria dello storico leader della destra catanese. Cambiare idea è segno di intelligenza, ma quando questa è troppo confinante con la furbizia è obbligatoria una secondo lettura dei fatti. Miccichè propone il nome di Musumeci mentre tratta con Alfano per ricompattare il “campo destro”. Musumeci e Alfano si detestano cordialmente, politicamente parlando. Si può pensare ad un gioco delle parti per far bocciare il candidato presidente sull’altare di una più ampia coalizione? Certo che lo si può.

Intanto Nello Musumeci in campo c’è e da tempo. Il suo movimento “Diventerà Bellissima” ha già avviato a livello provinciale un primo sondaggio per verificare le disponibilità di candidature di personalità impegnate anche nel sociale. Se davvero sarà il “cavaliere” del centrodestra, avrà l’opportunità di un nuovo confronto con Giancarlo Cancelleri. Cinque anni fa lo distanziò di oltre 7 punti percentuali e 160.000 voti complessivi. Oggi il risultato sarebbe molto più incerto: è cresciuto il fronte dei grillini e il centrodestra potrebbe presentarsi più compatto. A meno che le parole di Miccichè non restino pie intenzioni.

Giusi Diana

Public lecture con Giusi Diana: “Sesso, Denaro e Body Building. Atelier Biagetti tra arte e design”, anteprima di I-design ai Cantieri culturali

Evento dedicato ad Atelier Biagetti, il duo milanese formato dall'artista Laura Baldassari e dal designer Alberto Biagetti. "Sesso, Denaro e Body Building. Atelier Biagetti tra arte e design" è il titolo della public lecture con Giusi Diana, critica e storica ...
Leggi Tutto
Minchia, installazione luminosa

L’arte della “minchia” in Manifesta non convince tutti. Chiesto al sindaco Orlando chi paga, quanto costa e in che modo venga promossa l’immagine di Palermo

Sabrina Figuccia: “Manifesta” sdogana la minc…”. Ma quanto pagano i palermitani per queste follie artistiche?  Arte o, al limite, semplice goliardia? Figuccia non ci sta e chiede conto e ragione a Leoluca Orlando, per avere associato la parola minchia a ...
Leggi Tutto
"Alla deriva", di Duccio Facchini

“Alla deriva. I migranti, le rotte del Mar Mediterraneo, le Ong”. Camera dei Deputati, presentazione del libro di Duccio Facchini

Mercoledì 19 settembre 2018 alle ore 16 presso la sala conferenza stampa della Camera dei Deputati, presentazione del libro "Alla deriva. I migranti, le rotte del Mar Mediterraneo, le Ong: il naufragio della politica, che nega i diritti per fabbricare ...
Leggi Tutto
Viviana&Serena, "Volevo un gatto nero"

Volevo un gatto nero, ovvero i patti si rispettano…

Può una canzone dello Zecchino d'Oro trasformarsi in una operetta bonsai? Può l'accorato appello di una bambina a rispettare i patti diventare un'operina alla Roberto De Simone? La storia dei nostri giorni ha per protagoniste Viviana&Serena, duo intrigante che interpreta ...
Leggi Tutto