Sigilli a società e terreni: sequestrati beni per oltre un milione a Totò Riina

Sequestrati beni per oltre un milione e mezzo di euro al boss mafioso Totò Riina. L’operazione è stata eseguita dai Carabinieri del Ros, coadiuvati da quelli del Comando provinciale di Palermo e Trapani.

Un’evidente sperequazione tra i redditi dichiarati negli anni dal padrino corleonese e dai suoi congiunti ha portato a ipotizzare l’utilizzo di mezzi e di risorse finanziarie illecite. Da qui le indagini patrimoniali che hanno adesso portato al sequestro di un vero e proprio “tesoro”, costituito da tre società, una villa di 5 vani sita a Mazara del Vallo dove Riina avrebbe trascorso – nei periodi estivi – anche parte della latitanza, 38 rapporti bancari e soprattutto numerosi terreni.

Il Tribunale di Palermo, assieme al sequestro, ha inoltre sottoposto per sei mesi ad amministrazione giudiziaria l’azienda agricola dell’ente Santuario Maria Santissima del Rosario di Corleone, allo scopo di liberare il suo esercizio da infiltrazioni mafiose.

Le attuali indagini patrimoniali condotte dal Ros altro non costituiscono che “il completamento della più generale attività di contrasto condotta dai Carabinieri nei confronti del potente mandamento mafioso di Corleone, uscito depotenziato negli ultimi 5 anni dagli esiti delle indagini Patria, All Stars e Grande Passo”.

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