Ferrandelli serra le file dei Coraggiosi: “Unici padroni i cittadini”

“Con oggi sono trascorsi due anni dalle mie dimissioni da deputato regionale e dalla costituzione del movimento de I Coraggiosi”, vuole ricordare Fabrizio Ferrandelli, che ha fatto della foto in cui esce dal portone del Palazzo dei Normanni dopo aver lasciato la sua carica un simbolo della sua scelta politica. “L’immagine di chi non indossa una maschera per difendere privilegi e opportunismi di parte e di chi non si fa complice del sistema, provando a scardinarlo con le regole della politica.”

Ferrandelli rivendica di avere accresciuto nell’appuntamento elettorale dello scorso giugno la presenza istituzionale de “I Coraggiosi” in diversi comuni della Sicilia, a partire da Palermo: “C’è ancora molto da fare, da correggere, da costruire. Abbiamo creduto e continuiamo a credere che c’è bisogno di mandare a casa una vecchia classe dirigente, stanca e rassegnata, sdraiata sui privilegi di casta, senza alcun progetto né determinazione per evitare l’esodo e assicurare alle giovani generazioni un futuro migliore. Questo vale per Palermo come vale per la Regione.”

Opposizione al Comune di Palermo: “Faremo di tutto per evitare l’uomo solo al comando”

“A Palermo ci abbiamo provato e, anche se siamo convinti che ci siano state parecchie scorrettezze, non ultime nel computo e nell’assegnazione dei voti, accettiamo il risultato e il ruolo che i cittadini ci hanno assegnato.
Al Comune guiderò l’opposizione esercitando le funzioni di programmazione, vigilanza e controllo, indirizzo e regolamentazione. Nessuno si faccia illusioni, faremo di tutto per evitare l’uomo solo al comando. Il nostro motto è da sempre ‘ascolto e condivisione’ e ogni azione sarà condivisa con i palermitani, per i palermitani.”

Coraggiosi alle prossime elezioni regionali, discontinuità con la fallimentare esperienza Crocetta

“Saremo impegnati anche per il prossimo appuntamento elettorale, sempre su base programmatica prima che di schieramento, perché vogliamo una Regione leggera che decentri alle Aree metropolitane e ai Consorzi dei Comuni, che metta al centro la valorizzazione del merito, e la trasparenza, e crei nuove opportunità per le imprese, le associazioni e i giovani.
Saremo con chi segnerà una discontinuità netta con l’esperienza di Crocetta, che per noi si è conclusa con le dimissioni della Borsellino. Chi ha continuato direttamente o indirettamente a sostenerla è complice di quel fallimento eclatante denunciato anche dalla Corte dei Conti. Ci saremo come sempre con determinazione e coraggio, avendo come unici padroni i cittadini”.

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