San Giuseppe Jato ricorda Borsellino, “eroe normale”

San Giuseppe Jato ricorda BorsellinoRicordare Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudia Traina nel 25° anniversario della Strage di Via D’Amelio, per la Comunità Jatina rappresenta un’ulteriore occasione, per prendere le distanze dalla mafia e anche da personaggi che, nati nel nostro paese, si sono macchiati di efferati delitti di innocenti la cui responsabilità era quella di essere dei servitori dello Stato, come il giudice Giovanni Falcone e gli agenti della sua scorta, i Capitani dei Carabinieri D’Aleo e Basile, il piccolo Di Matteo e tante altre vittime innocenti.

San Giuseppe Jato e Corleone, nel passato, sono stati paesi dove la mafia esprimeva il volto delle belve e dei capimafia come Riina, Liggio, Provenzano, Brusc , Di Maggio fra i più noti che dal dopoguerra agli anni 90 decidevano della vita e della morte di migliaia di Cittadini inermi.

Per fortuna a questi vigliacchi assassini si contrapponeva parte della società civile e il coraggio di sindaci come Pietro Ammavuta, Pino Italiano, Nino Inzerillo, Maria Maniscalco e Pippo Cipriani.

San Giuseppe Jato da capitale della mafia diventa trincea della lotta contro la mafia.

Importante è ricordare le prime fiaccolate antimafia organizzate dalla Società Civile negli anni 90 per gridare il proprio sdegno e la condanna contro mafia e mafiosi.

La Valle dello Jato è stata laboratorio delle prime cooperative nate in Italia per l’uso dei beni confiscati alla mafia e, grazie all’apporto e al contributo di Libera,  di Don Ciotti e di Rita Borsellino, ha permesso a queste terre di diventare volano di sviluppo di una filiera agricola virtuosa.

Nel corso della manifestazione prenderanno la parola i seguenti relatori: Pier Luigi Basile già assessore alla Cultura di San Giuseppe Jato, Girolamo Gelsi, presidente della Projato, Davide Licari già sindaco del Comune di San Giuseppe Jato, concluderà la manifestazione Sonia Alfano già presidente della Commissione Antimafia del Parlamento Europeo.

A seguire sarà proiettato il film “Quello che rimane”, scritto e diretto da Michele Di Dio con la regia di Salvo Cuccia, prodotto dalla Fondazione Borsellino.

 

Antonio Alamia

Coordinatore Art.1 Mdp Valle delle Jato

 

(Ph. ©Franco Lannino / Studio Camera)

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