Gustav Klimt, l’artista ribelle che guidò la Secessione di Vienna

La Wiener Secession, fondata da Gustav Klimt nel 1897, fu il più importante tra i movimenti artistici che in Europa si ribellarono all’arte tradizionale dissociandosi dalle istituzioni artistiche ufficiali durante la Belle Epoque, a cavallo tra gli ultimi venti anni dell’Ottocento e la prima guerra mondiale.

Preceduto dall’Arts and Crafts movement in Gran Bretagna (1887), a partire dalla Secessione di Monaco del 1891 capeggiata da Franz von Stuck, un deciso atteggiamento di distacco delle giovani generazioni nei confronti dell’arte tradizionale maturò autonomamente in varie nazioni assumendo nomi diversi: Art Noveau in Francia e Gran Bretagna, Jugendstil in Germania, stile Liberty in Italia, Sezessionstil in Austria, Modernismo in Spagna.

Klimt, il primo periodo e la “Compagnia degli Artisti”

Idillio di Gustav Klimt
Idillio, (1884, Olio su tela, centimetri 50×70. Vienna, Historisches Museum der Stadt Wien)

Figlio di un orafo e incisore, Klimt nacque il 14 luglio 1862 in un sobborgo di Vienna. Bravissimo disegnatore, a quattordici anni dopo aver superato con lode l’esame di ammissione frequentò la Scuola d’Arte e Mestieri della capitale del multiculturale Impero Austro-Ungarico, in un momento di grandi fermenti di innovazione culturale. L’insegnamento dell’epoca si basava sullo studio del nudo e dell’ornato. Klimt sin dai suoi primi lavori rivelò una naturale ma straordinaria precisione di disegno ed esecuzione.
Insieme al fratello Ernst e a Franz Matsch, con cui già lavorava con successo da quando aveva diciassette anni, Klimt fondò nel 1881 la “Compagnia degli Artisti”, attiva fino alla morte di Ernst nel 1892, che si affermò rapidamente ricevendo numerose commesse per la decorazione di palazzi, ville, teatri e musei. Nel 1888 Gustav ottenne dalle mani dell’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe la Croce d’oro al merito per la sua opera artistica.

La Secessione di Vienna, che introdusse in Austria le novità stilistiche dell’Art Nouveau

Medicina di Gustav Klimt (particolare)
Igea, dea della Medicina, di Gustav Klimt (particolare)

Membro dal 1891 del più importante circolo artistico della Mitteleuropa, la Wiener Künstlerhaus, che rappresentava l’Associazione degli Artisti viennesi, Klimt se ne distaccò nel 1897 divenendo uno dei fondatori e primo presidente della Wiener Secession (Secessione Viennese) nonché l’artista simbolo dello Jugendstil austriaco.
Il termine “Secessione” fu mutuato dalla storia romana, riferendolo alla ribellione dei plebei per ottenere la parità di diritti contro i patrizi, la “secessio plebis”.
Fece scalpore il rifiuto da parte del mondo accademico delle allegorie commissionate dal Ministero per l’Istuzine per il soffitto dell’aula magna dell’Università di Vienna, il cui tema erano la rappresentazione della filosofia, della medicina e della giurisprudenza, dipinte da Klimt tra il 1899 e il 1907. Le autorità viennesi gli contestarono il contenuto erotico e la rivoluzionaria impostazione compositiva dei dipinti. Nel 1900 il dipinto la Filosofia, esposto in occasione della mostra della Secessione del 1898 e aspramente criticato da 87 professori che chiesero al Ministero di non collocarlo all’Università, fu premiato con una medaglia d’oro all’esposizione mondiale di Parigi.

Fu considerato osceno anche il grande “Fregio di Beethoven”, realizzato per la sala che ospitava il monumento a Beethoven, opera di Max Klinger e presentato al pubblico in occasione della XIV esposizione degli artisti aderenti alla Secessione viennese nel 1902. Da quel momento Klimt non accettò più commesse per grandi opere pubbliche.

Fregio di Beethoven, seconda parte: le forze ostili
Fregio di Beethoven (1902), seconda parte: Le forze ostili

I viaggi di studio in Italia e il periodo aureo

Durante il 1903, Gustav Klimt compie un viaggio a Venezia, Ravenna e Firenze soffermandosi nello studio dei mosaici bizantini. Inizia da qui il suo cosiddetto “periodo d’oro”.
Nel 1906 abbandonò la Secessione viennese per fondare una nuova formazione: la Kunstschau Wien, una “secessione dalla Secessione”.
Il periodo aureo si chiuse nel 1909 con l’esecuzione di Giuditta, seconda sua celebre raffigurazione dell’eroina ebrea che liberò la propria città dalla dominazione assira.

L’influsso dell’impressionismo e il periodo fiorito

Influenzato dalle opere di Van Gogh, Matisse e Tolouse-Loutrec, dopo il 1909 Klimt visse una profonda crisi artistica, che lo condusse verso la sua fase matura, quello che fu poi definito il “periodo fiorito”. Determinante in questa fase in cui abbandonò l’uso dell’oro e lo stile dell’art noveau fu la contaminazione con la pittura espressionista, a Vienna interpretata da due suoi allievi, Egon Schiele e Oskar Kokoschka, e l’influsso dell’impressionismo che emerge in diversi paesaggi che ricordano molto la maniera di Claude Monet.

Morì nel pieno della sua maturità artistica il 6 febbraio del 1918, a 55 anni, per un colpo apoplettico che lo paralizzò e lo condusse alla morte in meno di un mese.


Timeline del 14 luglio – Accadde oggi, a cura di Filippo Barbaro
1789 – La popolazione di Parigi insorge e viene assaltata la prigione della Bastiglia, simbolo del potere assolutista del re. Da questa data si fa cominciare la rivoluzione francese
1916 – Prima serata pubblica del locale Cabaret Voltaire, dove Hugo Ball recitò il primo manifesto del movimento Dada, la cui concezione e nascita avvenne proprio qui
1948 – Roma: Antonio Pallante, studente universitario, spara 4 colpi di pistola a Palmiro Togliatti, di cui 3 lo colpiscono. L’attentato a Togliatti causa gravi disordini, che secondo i giornali dell’epoca sfiorano la guerra civile
1951 – A Joplin (Missouri), il George Washington Carver National Monument diventa il primo monumento nazionale degli Stati Uniti dedicato agli afroamericani
1965 – la sonda statunitense Mariner 4 raggiunge per la prima volta Marte: invierà alla Terra un totale di 21 foto
2015 – La sonda New Horizons raggiunge Plutone
2016 – Strage di Nizza durante i festeggiamenti della Presa della Bastiglia un tir si scaglia contro la folla che assisteva allo spettacolo dei fuochi d’artificio presso il lungomare degli Inglesi causando 84 morti e centinaia di feriti

I NATI OGGI

1862 – Gustav Klimt, pittore austriaco
1876 – Maurizio Ascoli, medico
1910 – William Hanna, regista, produttore televisivo e produttore cinematografico statunitense
1912 – Woody Guthrie, musicista, cantautore e scrittore statunitense
1918 – Ingmar Bergman, regista, sceneggiatore e drammaturgo svedese
1919 – Lino Ventura, attore
1933 – Daniele Piombi, conduttore televisivo, conduttore radiofonico e autore televisivo
1940 – Renato Pozzetto, attore, regista e cabarettista
1952 – Jeff Lindsay, scrittore statunitense
1960 – Salvo Cuccia, regista e sceneggiatore

 

 

 

 

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