Palermo a Zamparini: “Vattene”

Ha ragione Franco Lannino, l’attento fotoreporter di Studio Camera che stamattina ha documentato l’atto di ripudio che la città ha inviato a Zamparini. Lannino nel suo post richiamava la riflessione in versi e musica di Riccardo Cocciante: “Quando finisce un amore…”. E così Palermo oggi si è risvegliata tappezzata da un cordiale quanto perentorio invito a Zamparini: VATTENE.

Un amore che sembrava eterno, nato 15 anni fa dopo tante delusioni, sfociato in una straripante storia d’amore fatta di passione e sentimenti, ha il suo epilogo triste e, se vogliamo, quasi scontato quando uno dei due amanti ha tradito. Palermo non vuole più tollerarlo, ci si può non amare, ci si può lasciare, ma sempre con rispetto. L’amante Zamparini ha una colpa grave: il tradimento mascherato. E questo è insopportabile più di ogni altra cosa.

Tutto ciò fa passare quasi in secondo piano le ennesime farneticazioni del patron friulano.

Ci eravamo illusi, solo per un attimo, di non sentire dal ritiro la voce di Zamparini. Sarebbe stato un atto di rispetto. E invece comincia la girandola di parole in libertà che partono dall’aspetto tecnico per finire a quello societario.

Esternazione numero 1: “Vinceremo il campionato di B con 10 punti di vantaggio”. Via con la numero 2: “Il nuovo Vazquez è Balogh”. La numero 3: “In attacco abbiamo La Gumina che è richiesto da tutta la serie B”. Di fronte a questo non c’è che alzare bandiera bianca.

Emerge, tuttavia, una verità importante sul fronte dei conti. Zamparini ha pregato Frank Cascio di anticipare l’incontro programmato per la fine del mese. Questa la giustificazione: “Se resterò da solo, dovrò fare cassa (cioè ricominciare a vendere, ndr)”. La risposta sarebbe stata: non toccare niente che stiamo arrivando. Ma la domanda è: non bastano i soldi del paracadute, quelli ricavati dalla cessione di Pezzella e Bruno Henrique, i bonus della cessione di Dybala, i ricavi della stagione a venire, per affrontare la gestione del prossimo campionato? Scusi Zamparini, una volta tanto può essere chiaro e farci capire quanto costa la gestione del prossimo campionato. Altrimenti meglio il silenzio.

Poi la chiosa finale del patron che lascerebbe ben sperare: “Tra sette giorni andrò via, altrimenti mia moglie chiede il divorzio”. Signora, non faccia un passo indietro, le nostre speranze sono tutte nelle sue mani…

(ph. ©Studio Camera / Franco Lannino)

Quando finisce un amore così com'è finito il mioSenza una ragione ne' un motivo, senza nienteTi senti un nodo nella…

Pubblicato da Franco Lannino su Venerdì 14 luglio 2017

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