I Siciliani Liberi: “Un furto l’accordo Stato – Regione sull’Iva”

Siciliani Liberi e accordo Stato – Regione sull’ivaSenza tanti giri di parole e con la determinazione di chi non ci sta a subire un’ingiustizia spacciata per concessione. Massimo Costa, leader dei Siciliani Liberi, svela che dietro l’accordo Stato – Regione, riguardo alla vicenda dei gettiti prodotti dall’Iva, si nasconderebbe ancora una volta un furto ai danni dell’Isola.

“È un altro furto. Svelato l’arcano. Lo spiego in due parole.
Oggi la Sicilia produce nel proprio territorio, dogane incluse, circa 4,5 miliardi di IVA.
Per Statuto e per i decreti attuativi del 1965 dovrebbero andare tutti alla Regione.
Lo Stato, attraverso meccanismi che qui non posso sintetizzare, ne devolve solo 1,65 circa, rubando circa 3 miliardi soltanto di IVA.
Ora, con questo accordo, SI VIOLA DEFINITIVAMENTE LO STATUTO, e l’IVA, come l’IRPEF con l’accordo del 20 giugno scorso, passa da tributo devoluto (cioè nostro, ancorché teoricamente, perché lo Stato lo rubava) a tributo “compartecipato” (cioè lo Stato ci dà una percentuale di quanto maturato in Sicilia).
Con questo ‘trucco’ l’IVA data alla Sicilia si arrotonda a 1,8, con 150 milioni in più (anche perché altrimenti la Regione e le Province chiudono), e il resto del furto da ora in poi è LEGALIZZATO, esattamente come si è fatto con l’IRPEF l’anno scorso.
Altra picconata alle nostre finanze e allo Statuto.
E poi c’è gente che dice ancora ‘applichiamo lo Statuto’.
E poi ci sono alcuni ‘partiti’ che dicono che trovano i soldi ‘combattendo gli sprechi e dimezzando le indennità ai parlamentari’.
E poi Crocetta dice che è ora di finirla con il colonialismo.
Appunto”.