Pablo Neruda, poeta di passione, libertà e speranza

Pablo Neruda 1963
Pablo Neruda, premio Nobel per la letteratura, poeta, scrittore, diplomatico e politico cileno

Per non dispiacere il padre, impiegato delle ferrovie, che trovava poco rispettabile scrivere poesie per mestiere, nel 1920 il sedicenne Ricardo Reyes scelse di chiamarsi Pablo Neruda, in onore del poeta ceco Jan Neruda. A scuola, era stata la sua professoressa Gabriela Mistral, poi Nobel per la letteratura nel 1945, a incoraggiarlo come scrittore. Pubblicò il suo primo libro Crepusculario (1923) a 19 anni, l’anno successivo l’opera Veinte poemas de amor y una canción desesperada (1924).
Per sfuggire alla povertà, nel 1927 iniziò l’attività di diplomatico come console onorario in Birmania, cui seguirono incarichi in numerosi altri paesi. Dal 1934 in Spagna, conobbe Federico Garcia Lorca quando era console a Madrid, durante la guerra civile. La repulsione maturata verso il regime fascista di Francisco Franco rafforzò i suoi ideali marxisti.
Tornato in Cile nel 1945 fu eletto senatore indipendente nel partito comunista. Diresse la campagna elettorale di González Videla, che eletto presidente instaurò un governo autoritario. Neruda lo attaccò pubblicamente, Videla ne dispose l’arresto, costringendolo alla fuga nel 1949 in Argentina. Il partito comunista cileno fu dichiarato fuorilegge.

Neruda trascorse il suo esilio in viaggio per il mondo. E scrivendo. Canto general, considerata la sua opera maggiore, è del 1950. Nel 1952 soggiornò in Italia, a Capri e ad Ischia, poi lo stesso anno poté tornare in Cile dove sostenne la candidatura presidenziale di Salvador Allende, candidato del partito socialista. Nel 1953 ebbe il premio Lenin per la pace (all’epoca si chiamava premio Stalin). L’università di Oxford gli conferì la laurea honoris causa nel 1964 in Lettere e filosofia. Nel 1970 fu nominato dal presidente Allende ambasciatore cileno a Parigi.

Nel 1971 gli fu assegnato il premio Nobel per la letteratura. Tornato in patria, prima di morire dovette assistere al colpo di stato del generale Pinochet, che rovesciò Allende per instaurare la dittatura. Morì di cancro in ospedale a Santiago il 21 settembre 1973.

Nel film Il postino (1994) di Michael Radford, ultimo film con Massimo Troisi prima della sua prematura scomparsa, Pablo Neruda è interpretato da Philippe Noiret.


Timeline del 12 luglio
1956 – Viene posata la prima pietra del Grattacielo Pirelli
1962 – Esordio ufficiale dei Rolling Stones, avvenuto al Marquee Club di Londra
1963 – Grazie al decreto legge n. 930, il Marsala è il primo vino italiano a ricevere il riconoscimento DOC
1986 – Viene registrato allo stadio di Wembley il doppio CD live dei Queen Live at Wembley ’86
1991 – Viene fondato in Italia il partito dell’Amore
2010 – A Venezia è entrata in regime la prima Centrale elettrica al mondo alimentata a idrogeno con produzione industriale, 16 mega watt

I NATI OGGI

 

1850 – Joseph Isaac Spadafora Whitaker, ornitologo e archeologo
1884 – Amedeo Modigliani, pittore e scultore
1904 – Pablo Neruda, poeta, diplomatico e politico cileno
1925 – Rosario Villari, storico e politico
1925 – Villy de Luca, giornalista
1930 – Alberto Lionello, attore, doppiatore e conduttore televisivo
1930 – Sandro Luporini, pittore, paroliere e scrittore
1932 – Luciano Rispoli, conduttore televisivo, autore televisivo e conduttore radiofonico
1948 – Ares Tavolazzi, bassista e contrabbassista
1957 – Pino Quartullo, attore, regista e sceneggiatore
1972 – Gabriel Garko, attore e modello
1982 – Antonio Cassano, calciatore

 

 

 

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