Coronado, la fantasia per credere nella serie A

Coronado giocatore PalermoIgor Caique Coronado, classe 1992, brasiliano di Londrina, 1,70 per 64 kg, segno zodiacale “Leone”, da ieri, 11 luglio, è ufficialmente un giocatore del Palermo. Contratto quadriennale.

E io sono molto, molto contento. E vi spiego perché.

Lo seguo sin dalla sua prima partita al Trapani, tre anni fa, e subito mi dissi. “Questo qui è sprecato in serie B!”.

Io ho una predilezione per i fantasisti, quelli che improvvisano sul campo le giocate geniali; quelli che fanno assist al bacio: quelli che, se fanno gol, li fanno solo bellissimi. Insomma, gli artisti del pallone, quelli che non si limitano a svolgere il compitino, ma vanno oltre.

Igor è uno di questi, non sai mai che ti combina e non fa che sorprenderti. E ti lascia a bocca aperta: pensa un po’ come ci resta l’avversario del momento.

Ho guardato il video del suo arrivo al “Falcone-Borselllino”, accompagnato dal giovane e brillante addetto stampa Riccardo Gatto: insieme sembravano due ragazzini sbarcati a Palermo per fare i bagni.

Guardate la foto e converrete con me: due ragazzini.

Coronado con il berrettino e la barbetta incolta, lo sguardo errante: Riccardo, in camicia bianca, che lo marca stretto, come a volerlo preservare da chissà quale folla di tifosi scatenata. Ma non c’era nessuno, anche perché Coronado non è ancora famoso (ma lo diventerà, ci scommetto gli ultimi scampoli di credibilità, dopo i tanti fiaschi fatti negli ultimi tempi) e l’annuncio del suo ingaggio è giunto quasi in sordina.

Ma sono qua io a garantire per lui, perché io lo conosco, e non solo  per le sue performance in campo; lo conosco, a prescindere, tramite l’intermediazione del suo compagno di squadra e mio grande amico Maurizio Ciaramitaro. Alla vigilia dei play off dell’anno scorso, allenatore granata Serse Cosmi, al termine di una partita – non ricordo quale – risolta da Coronado con un diagonale d’esterno, dopo dribbling ripetuto e uno due con Scozzarella, scrissi di getto un post nella mia pagina di Facebook. Commentato da tanti tifosi del Trapani ma soprattutto da Ciaramitaro, che mi comunicava  che Coronado era rimasto colpito dalle mie parole e si diceva commosso per la mia stima nei suoi confronti. E concludeva così: ”Perché Igor, a prescindere dalla sua classe, è un ragazzo umile, che lavora duramente, sempre il primo negli allenamenti e l’ultimo a staccare”.

Ieri, appena arrivato, si è subito trovato davanti i microfoni delle tv locali. Sembrava spaesato, come non se l’aspettasse e, interrogato, ha detto. “Sono felice, non vedevo l’ora di arrivare. Adesso non aspetto altro che cominciare, conoscere i compagni e iniziare a giocare. Cercherò di dare il massimo, il Palermo è sceso in B ma il suo obiettivo è tornare subito in serie A. Quando il mio agente mi ha chiamato e detto dell’interesse dei rosanero, ero felice: il Palermo è un Club conosciuto in tutto il mondo. Lo conoscevo anch’io anche a dieci anni, quand’ero in Brasile”.

Già, lui viene dal Brasile e, precisamente, da una cittadina chiamata Londrina, ma ha cominciato prestissimo ad andare in giro. Svizzera., Inghilterra, Malta. Dal Floriana, infatti, lo scovò Faggiano e lo portò al Trapani: prestito con diritto di riscatto. Insomma, Faggiano, che pure ha occhio lungo e conosce il suo mestiere, si cautelò: “Vediamo che pesce è e poi, se è come penso, lo riscatteremo!”. E così fu, e la spesa fu così irrisoria da far dire a Serse: “ Chi, Igor? L’abbiamo preso al Conad!”.

Insomma, un colpo di fortuna, guidato dal fiuto che, se fai il direttore sportivo, non ti  deve mai mancare.

Il primo pensiero rosanero di Tedino, appena pronunciato il “giuramento di rito”, davanti a tutta la stampa sportiva della città, fu quello di prendere Coronado e ne parlò subito con Zamparini, che  disse. “Chi, Coronado? No… No… me lo hanno già proposto l’anno scorso ma ho declinato… E poi, noi abbiamo Sallai, quindi…”.

Tedino, però, non si arrese e spiegò così dettagliatamente i motivi della sua scelta che Zamparini fu quasi obbligato a cedere.

E, quindi, pur sapendo poco di Tedino, da quando so che ha fortissimamente voluto Coronado, la mia stima per lui ha fatto passi da giganti. Come la fiducia: se un allenatore ha il “buon gusto” di preferire Coronado a Sallai, per me non va bene, va benissimo. E, quindi, mi aspetto che anche le altre scelte che farà per presentare al ritiro di Bad il nuovo Palermo saranno scelte mirate.

Forza Palermo, dunque, cioè forza Tedino e forza Coronado, Ingegneri, Gnahoré, Rolando.

Se il buon  giorno si vede dal mattino, noi tifosi presto ci sveglieremo dal brutto sogno che è stato l’ultimo campionato e ricominceremo a sognare.

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