Lo sbarco in Sicilia del 1943: la caduta del fascismo, l’armistizio, la mafia

Lo sbarco in Sicilia del 10 luglio 1943 aprendo il secondo fronte in Europa assolse lo scopo di alleggerire la pressione sul fronte russo e, come si era espresso Churchill, allo stesso tempo colpire il “ventre molle dell’Asse”. Fu chiamata “Operazione Husky“, la più imponente azione offensiva degli Alleati nella Seconda Guerra Mondiale, superata solo dallo sbarco in Normandia.
Prima di affrontare la Sicilia, gli Alleati erano sbarcati l’8 novembre 1942 in Algeria e Marocco, territori controllati dal governo francese collaborazionista di Vichy. Dopo sei mesi di strenui combattimenti l’intero nordafrica fu conquistato. L’esercito italo-tedesco si arrese in Tunisia il 13 maggio 1943.

Il primo lembo di terra italiana occupato dagli Alleati fu l’isola di Pantelleria, l’11 giugno 1943, seguita da Lampedusa e Linosa

Nella notte tra il 9 e il 10 luglio 1943 gli alleati riversarono 160.000 soldati nelle spiagge siciliane tra Licata e Siracusa. Furono impiegate 285 navi da guerra, due portaerei britanniche (Formidable e Indomitable), 2.775 navi di trasporto. L’aeronautica impegnò oltre 4.000 aerei.
Nonostante episodi di strenua resistenza, come il contrattacco a Gela da parte della divisione Livorno italiana e della divisione corazzata Hermann Goering tedesca, massacrate dai cannoni navali alleati, le truppe italo-tedesche furono travolte. La divisione Napoli, dopo aver tentato invano di fermare l’avanzata alleata tra i 10 e 13 luglio subendo gravi perdite, si sacrificò quasi totalmente per permettere ai Tedeschi di ripiegare nel settore Caltagirone/Vizzini.
Le forze alleate al comando del generale britannico Harold Alexander erano organizzate in due grandi unità: la 7a Armata USA al comando del generale George Patton e l’8a Armata britannica al comando del generale Bernard Montgomery. L’armata al comando di Patton si diresse verso Palermo, quella guidata da Montgomery si rivolse verso Messina.
Patton non incontrò molto resistenza e ottenne la resa di Palermo il 22 luglio 1943, accolto con grande calore della popolazione, che salutò gli americani come liberatori. La sua 7a Armata poté quindi dirigersi verso Messina a dar manforte alle forze di Montgomery, fortemente rallentate dalla metodica ritirata dei tedeschi, che riuscirono ad evacuare gran parte delle loro truppe in Calabria. Patton il 17 agosto entrò a Messina: la Sicilia era conquistata.

La sbarco in Sicilia ebbe come conseguenza la caduta del Fascismo, la firma a Cassibile, frazione di Siracusa, dell’armistizio proclamato l’8 settembre con gli Alleati e l’inizio della Resistenza

Due giorni dopo la caduta di Palermo, la prima grande città europea ad essere stata liberata, il 24 luglio 1943 si tenne la riunione del Gran Consiglio del Fascismo, per esaminare la conduzione militare del conflitto. Fu approvato l’ordine del giorno Grandi che restituiva al Re i poteri a lui attribuiti dallo Statuto Albertino che erano stati delegati a Benito Mussolini, tra cui il comando delle forze armate. Il giorno dopo Mussolini si recò a Villa Savoia a colloquio con Vittorio Emanuele III, che lo informò della sua sostituzione da presidente del Consiglio con il maresciallo Pietro Badoglio. All’uscita di Villa Savoia Mussolini fu arrestato. Badoglio il 3 settembre firmò a Cassibile, borgo del comune di Siracusa, l’armistizio che entrò in vigore l’8 settembre con l’esercito alleato e segnò l’inizio della Resistenza italiana contro il nazifascismo.

La mafia prima e dopo lo sbarco in Sicilia

Non è stata mai provata una collaborazione diretta tra gli Alleati e la mafia per favorire l’invasione della Sicilia del 1943, anche se Vito Genovese, il luogotenente di Lucky Luciano, fu l’aiutante e interprete di Charles Poletti, già governatore dello Stato di New York, comandante militare degli affari civili dell’AMGOT – Allied Military Government Occupied Territories, il Governo militare alleato dei territori occupati. Sta di fatto che dopo lo sbarco in Sicilia e la conseguente situazione caotica gli occupanti si rivolsero ai soggetti che potessero garantire il controllo del territorio. Accadde così che mafiosi dello stampo di Calogero Vizzini e Giuseppe Genco Russo assumessero cariche pubbliche. La mafia acquisì il controllo del mercato nero, evento questo che favorì la ricostituzione del suo tessuto criminale.

L’AMGOT ebbe un rapporto più concreto con il MIS, il Movimento Indipendentista Siciliano, a cui dopo lo sbarco in Sicilia “i responsabili del governo militare di occupazione affidarono il 90% delle amministrazioni”, come denunciò la prima relazione della Commissione parlamentare antimafia del 1972 . Il MIS nel 1944 costituì l’EVIS – Esercito Volontario per l’Indipendenza della Sicilia di cui fecero parte banditi e mafiosi. Salvatore Giuliano, il responsabile della Strage di Portella della Ginestra, ebbe il grado di tenente colonnello dell’EVIS.

Infografica dello sbarco in Sicilia


Timeline del 10 luglio – Accadde oggi, a cura di Filippo Barbaro

1925 – Viene fondata l’agenzia di stampa ufficiale dell’Unione Sovietica, la TASS
1943 – Le truppe anglo-americane sbarcano in Sicilia. Dal Porto di Licata la JOSS Force USA, guidata da Truscott e comandata da Patton Sbarca 55 mila soldati e 14 mila veicoli
1962 – Telstar, il primo satellite per telecomunicazioni del mondo, viene lanciato in orbita
1985 – Il vascello di Greenpeace, il Rainbow Warrior viene affondato con una carica esplosiva nella baia di Auckland, Nuova Zelanda, da agenti del DGSE francese
2002 – Ad un’asta di Sotheby’s, il dipinto Il massacro degli innocenti di Pieter Paul Rubens viene venduto per 49,5 milioni di sterline a Lord Thomson
2008 – Apple introduce l’App Store

I NATI OGGI

1509 – Giovanni Calvino, umanista e teologo francese
1830 – Camille Pissarro, pittore francese
1856 – Nikola Tesla, inventore e fisico serbo
1860 – Vincenzo Morello, giornalista e politico
1888 – Giorgio de Chirico, pittore
1894 – Alma Fidora, pittrice, disegnatrice e illustratrice
1895 – Carl Orff, compositore tedesco
1926 – Eliodoro Sollima, pianista e compositore
1947 – Arlo Guthrie, cantante statunitense
1954 – Michele Serra, giornalista, scrittore e autore televisivo
1975 – Martina Colombari, modella, conduttrice televisiva e attrice

 

 

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