Alla scoperta di Zullo, il governatore ideale della sinistra

Settimana intensa come ne vedevo dalla finale di Vienna, Minniti spezza le reni a chi salva i migranti in mare, Pisapia dice che per battere il PD occorre allearsi col PD,  scazzi e controscazzi sui social, ma l’argomento croccante è chi sarà il candidato presidente della regione Sicilia alle prossime elezioni di novembre. Si è autocandidato l’ottimo Ottavio Navarra che a sua insaputa si è andato però ad infilare in una polemica tra Sinistra Comune, cartello della sinistra alle ultime elezioni comunali di Palermo, e chi con questo cartello non ha voluto averci a che fare, come lui stesso del resto… nulla da dire sulla persona, averne.., qualcosina sul metodo ma va bene uguale..

Il problema vero è che candidarsi come Presidente in opposizione ai tre grandi blocchi (PD,  5 stelle, centro destra) non è cosa né facile né indolore al punto che, modestamente io un candidato da presentare ce l’ho: Gianni Zullo. Se promettete di non cercare su Google giuro che alla fine vi dico chi è.
Il candidato in questione deve sapere che intanto, come spiegato sopra, avrà a che fare con una coalizione leggermente rissosa… Rifondazione ha una linea a Palermo ed un’altra a Messina, Sinistra Italiana ha due tendenze opposte, governista e antipiddina,  il variegato universo delle realtà sociali ha tante posizioni quante sono le teste… cioè assai… e qua arrivano i primi schiaffoni.
Proseguiamo… l’ ipotetica alleanza sfonda il fatidico 5% di sbarramento elettorale ma il centro sinistra non vince… voto inutile… avete regalato la Regione ai populisti… pussate via… e gli schiaffoni aumentano… e peggio mi sento se ad una vittoria pentastellata o destrorsa non corrisponde il superamento del fatidico quorum… schiaffi e pure aggratis…
Ma il PD potrebbe pure vincere costringendo la Sinistra a scegliere tra una opposizione ragionata, carogne… venduti… direbbero i Sinistri puri…, ed una rigida e senza sconti… con i piddini pronti ad accusarlo di ulteriore irresponsabilità… orrore puro invece all’ idea di un PD vincente ed una Sinistra fuori dal Palazzo. In ogni caso… schiaffi, sonori e violenti schiaffi.
Caro amico Ottavio… hai voglia di parlare di programmi, sai meglio di un povero ex calciatore come me, che fare un programma decente è esercizio facile… poi i gol li fanno i giocatori… hai voglia di lanciarti con generosità… ma chi te lo fa fare?
Meglio, molto meglio Gianni Zullo che per i pochi che hanno resistito a Wikipedia fino ad ora è il cantante dei Brutos,  gruppo demenzialmente straordinario degli anni miei , che abbuscava sonori schiaffoni durante le esibizioni. Mentre gli altri cantavano. E il pubblico rideva assai.

Mariolino Corso

Direttore editoriale