Lampedusa nel segno di Cristiana

“Abbiamo dimostrato che di accoglienza non si muore, seppure siamo stati lasciati soli…”

E ancora: “Vorrei ci fosse meno retorica quando si parla dei lampedusani. Sfido un  valdostano o la DESTRA estrema italiana ed europea a gestire per quindici giorni Lampedusa e vedere con quale coraggio potrebbero ributtare a mare bambini, donne incinte e tutte le vittime della tratta di esseri umani…”.

Ed infine. “Per gli emigranti, Lampedusa è l’inizio dell’Europa, per chi la guarda dal Nord è la fine”.

Sono parole dell’ex sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini, diventata per la sua instancabile e appassionata attività di accoglienza un simbolo nel mondo.

L’8 e 9 luglio si terrà a Lampedusa la 2ͣ edizione di “LAMPEDUS’AMORE”, manifestazione dedicata all’accoglienza, alla solidarietà, alla multiculturalità e all’informazione, innervata, nel suo cuore pulsante, dal “PREMIO GIORNALISTICO INTERNAZIONALE CRISTIANA MATANO”.

Cristiana era nata a Napoli ma – come ha ricordato il sindaco Orlando nella cerimonia di presentazione del “Premio”, tenutasi alla “Sala Onu” del Teatro massimo, il 26 giugno  scorso –  “per esperienza d’amore, professionalità e passione è diventata migrante nel proprio paese, decidendo di vivere e lavorare a Palermo”.

Cristiana amava Lampedusa, vi trascorreva tutto il tempo possibile, il mare e il cielo dell’isola non potevano non incantare, stregare un’anima sensibile e dolce come la sua. È naturale, quindi, che Filippo Mulè, suo marito, realizzando con infinita dedizione l’Associazione Onlus “OCCHI BLU”, abbia pensato a Lampedusa come location ideale per ricordare Cristiana, appunto, con “L’AMPEDUS’AMORE”, contenitore-spettacolo che dall’8 al 9 luglio, anniversario della scomparsa di Cristiana, alternerà performance teatrali, e musicali con l’obiettivo rivolto all’apertura verso l’altro e momenti di prevenzione della salute. Così che nelle due giornate in cui gli spettacoli e l’intrattenimento avranno luogo saranno possibili visite gratuite ed esami di prevenzione oncologica, dirette dal prof. Antonio Candela. Il tutto con l’ausilio prezioso di tre camper e otto gazebo.

La prima edizione, lo scorso anno è stato un vero successo… “E lo sarà anche quest’anno – assicura Filippo Mulè, al Teatro Massimo, all’atto della presentazione dell’Evento – perché per vincere il dolore ci vuole forza e io so che al posto mio, Lei, la mia Cristiana, sarebbe fortissima. Come sempre”.

Lo spettacolo, ancora una volta diretto dalla regista Lina Prosa, vedrà sul palco l’attore internazionale Federico Lima Roque, mentre Chiara Civello e Stany Roggiero si esibiranno in piazza Castello, prima del comico Roberto Lipari, non più solo in rampa di lancio ma ormai richiestissimo a livello nazionale. Seguiranno Nadia Kobut, interprete di “Lampedusa Beach” e “ I Pelagos”.

L’Evento si concluderà nella Sala Convegni dell’Aeroporto con l’”Incontro Informazione e  Solidarietà da Lampedusa ad Amatrice: l’Italia bella e ferita”, col suo sindaco Totò Martello e del sindaco laziale Sergio Pirozzi. Il tutto, mentre al campo sportivo si svolgerà un mini torneo di calcio fra giovani lampedusani, emigranti, ospiti, attori, giornalisti e musicisti.

Un week end all’insegna della solidarietà, della cultura, della integrazione: come sarebbe piaciuto a Cristiana, che amava il sole, il mare e il cielo azzurro; amava la sua isola, amava Lampedusa, perché “In nessun altro luogo, come nella mia isola (Lei amava chiamarla così, ndr) io mi sento libera nei pensieri, libera nei desideri, libera nei sogni”.

E anch’io, sia pur da lontano, mi sento libero di mandarle tanti baci. Spero che Filippo me lo consenta, anzi faccia di più: nel pieno della manifestazione, proprio al suo centro, lui che è lì, quindi vicinissimo alla sua Cristiana, si prodighi perché i miei baci giungano a destinazione.  Affettuosi e paterni come meglio non saprei.

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