Un omaggio al Novecento: pittura, scultura e fotografia in mostra a Villa Palagonia, Bagheria

Bagheria: Un omaggio al Novecento con il 1° Premio Internazionale Novecento, che comprende varie sezioni dedicate alla pittura, alla scultura e alla fotografia. Per ciascuna sezione sono stati selezionati validi interpreti contemporanei nazionali ed esteri. L’evento è curato da Paolo Levi. Lo scenario è tra i più prestigiosi, la splendida Villa Palagonia, a Bagheria. Saranno esposte circa 50 opere di artisti contemporanei e videoesposte su maxi schermo nella Sala degli Specchi, oltre 200 opere tra dipinti, sculture e fotografie. Le opere degli artisti selezionati per l’esposizione sono state pubblicate in un catalogo edito da EA – Effetto Arte editore. La cerimonia di premiazione si svolgerà giovedì 6 luglio alle 17. Il premio ha lo scopo di promuovere e sostenere l’arte contemporanea. Ciò che si presenterà agli spettatori è uno spaccato significativo della creatività attuale, sollecitando, uno scambio culturale qualificato attraverso i numerosi eventi collaterali presenti alla manifestazione.

Un riconoscimento unico nel suo genere, un autentico rave culturale che vedrà protagonisti una limitata selezione di artisti internazionali.  Nella città di Renato Guttuso, un omaggio al grande maestro del Novecento attraverso le testimonianze contemporanee più attuali. Un percorso tra presente e passato a cavallo tra due secoli nello splendido scorcio settecentesco di Villa Palagonia, famosa in tutto il mondo per il suo splendore tardo barocco. Dal 6 all’8 luglio con Paolo Levi, Sandro Serradifalco, Nicoletta Laudi, Calogero Lucia, Caterina Randazzo, Rosy Randazzo, Barbara Romeo. Ingresso libero.

“Il luogo dei miei giochi, da bambino mi arrampicavo sui mostri”, Renato Guttuso. Sta di fatto che da quando è stata edificata, nel 1715, di Villa Palagonia, meglio conosciuta come la “Villa dei Mostri”, si è scritto e parlato tanto. Dalla Guida sulla Sicilia, scritta nel 1816 da Gaspare Palermo, fino alla prima Michelin, del 1919, non c’è storia di Bagheria che non transiti da villa Palagonia. Nella seconda metà del Novecento giunge qui un artista con il quale le affinità elettive con il luogo sono fortissime: il maestro del Surrealismo spagnolo, Salvador Dalì. Il quale si era innamorato di questo edificio al punto da volerlo acquistare e trasformarlo nel suo atelier siciliano. Non potevano ovviamente mancare gli omaggi pittorici di Renato Guttuso, che trova nella villa l’ispirazione per opere come “Spes contra spem”, “Il ratto-Villa Palagonia”, “Il portone murato”: il pittore lo definiva «il luogo dei miei giochi da bambino: mi arrampicavo sui mostri». A sceglierlo come set cinematografico è stato recentemente Peppuccio Tornatore per girare alcuni esterni di “Baarìa”, mentre Marco Bellocchio vi ha ambientato molte scene de “Il regista di matrimoni”. Tra i primi a volerlo come set d’ eccezione, Pino Mercati che nel 1948 vi girò il pionieristico “Il principe ribelle”, poi Alberto Lattuada, che vi portò Alberto Sordi nel 1962 per “Il mafioso”, e ancora Michelangelo Antonioni lo scelse per il suo celebre “L’ avventura”. Nel 1990 è set per “Dimenticare Palermo”, mentre il mago italiano dell’ horror, Dario Argento, lo cita in “Profondo rosso”.

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