Il Palermo dei bidoni e dei sottovalutati dell’era Zamparini

Ieri la testata online Wired ha provato ad ipotizzare la più scarsa delle formazioni del calcio italiano nel decennio tra il 1980 e il 1990, composta da giocatori sopravvalutati e autentici bidoni. Un esperimento a cui da Palermo si risponde mettendo in campo i peggiori calciatori dell’era Zamparini. Non è stato facile perché talvolta, specie dalla finale di Coppa Italia in poi, sono stati ingaggiati giocatori che magari non hanno mai giocato, come ad esempio l’attaccante argentino Sperduti. La nostra formazione tiene conto anche dell’iper valutazione di mercato e del rendimento inversamente proporzionale al valore. Un esempio per tutti l’uruguaiano Arevalo Rjos, insostituibile con la sua nazionale, inguardabile a Palermo.

In porta  il posto a Nicola Santoni non può toglierlo nessuno. Soltanto Zamparini, che con i portieri spesso ha ciccato, poteva pensare fosse un portiere di serie A. La difesa si schiera a quattro ed è composta per intero da stranieri: Celustka (Rep. Ceca), Labrin (Cile), Bilica (Brasile), Melinte (Romania), a sottolineare che le bufale sono state prese sotto ogni cielo.

Un solo italiano, Bonanni, a centrocampo (anche se c’era la tentazione Parravicini per il ruolo di regista) a completare il reparto formato dal capitano Arevalo Rjos, da Aguirregaray e Anselmo (sempre grati a Pietro Lo Monaco per questo prezioso regalo…). In attacco titolarissimo Farias e accanto a lui Matusiak. Si salva Jara Martinez per il rigore realizzato contro il Chievo che ha spianato la strada verso la finale di Coppa Italia nel 2011.

Poi c’è una seconda squadra, quella dei sottovalutati, quei giocatori che il Palermo ha di fatto regalato. Il capitano di questa formazione è Cavani: il trasferimento per soli 16 milioni al Napoli grida ancora vendetta.

Il numero 1 è Amelia (ma potrebbe essere tranquillamente Viviano). In difesa Darmian, Glik, Raggi, Emerson Palmieri: quattro giocatori che dopo aver lasciato Palermo hanno giocato in squadre da Champions. A centrocampo Pepe, Kasami, Simplicio e Jankovic; il trequartista Joao Pedro dietro la prima punta Cavani.

Con la formazione capitanata da Arevalo Rjos, c’è da stare certi, che la squadra di Wired non avrebbe avuto scampo…

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