Cani e gatti “odiano” l’estate: scatta l’emergenza abbandoni

Arriva l’estate e inizia l’emergenza abbandoni. Vale per i cani, ma anche per altri animali. Lo sanno bene, ad esempio, due bellissimi gatti, gli ultimi tra tanti altri, che proprio ieri sera una persona incappucciata – lo testimoniano le immagini del sistema di videosorveglianza – ha pensato bene di “buttare via” come fossero roba vecchia davanti al cancello del gattile privato di Palermo. Il loro abbandono è stato annunciato così sulla pagina Facebook dell’Ediga: “Riuscite a vedere il terrore e lo sguardo perso nel vuoto di chi in un attimo ha perduto irrimediabilmente tutti i riferimenti della sua vita? Ecco questo è lo sguardo che spesso capita di vedere a chi, come me, aiuta a gestire un rifugio di gatti”, si legge a corredo della foto dei due felini in questione.

“È il peggiore degli abbandoni”, dichiara Franco Lannino, uno dei responsabili del gattile di via Pandolfini. Sì, perché sono bastati solo ventitré secondi per abbandonare i due pelosi, precisamente due gatte sterilizzate. “Con una manovra criminale, premeditata e da vero esperto delinquente” e, come se non bastasse, l’autore del crudele gesto era ben coperto per non farsi riconoscere. “Segno che questo mascalzone conosce benissimo il rifugio, sa dove è l’ubicazione delle telecamere”.

Purtroppo casi come questi non sono gli unici, anzi il numero degli abbandoni cresce visibilmente proprio in questo periodo, con l’avvicinarsi delle vacanze estive e il conseguente problema di dove lasciare il povero malcapitato a quattro zampe. E a tal proposito, Franco Lannino propone “un appello al contrario”. Nel senso che non vale a nulla adottare un gatto – così qualsiasi altro animale, anche una piccola tartarughina – se poi non si è capaci di averne cura per tutta la sua vita. Se deve essere così, meglio non farlo. Purtroppo, invece, “molto spesso gli animali sono usati come peluche, per fare contenti i bambini. Ma un animale ha bisogno di cure, veterinario. Servono soldi”, spiega il responsabile del gattile, che aggiunge ancora: “Abbandonarli alla prima criticità è proprio un malcostume. È una cosa terribile sia per l’animale sia per noi che poi dobbiamo occuparcene”. Spazio, quindi, all’adozione responsabile.

 

(ph. © StudioCamera / Lannino)

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