In Italia dopo 20 anni un nuovo farmaco contro la Sla

Arriva in Italia su approvazione di Aifa un nuovo farmaco contro la Sla (Sclerosi laterale amiotrofica), capace di rallentare il decorso di questa grave malattia neurodegenerativa che progressivamente compromette i movimenti della muscolatura volontaria, conducendo all’immobilità ma lasciando inalterato il funzionamento del cervello. Basti pensare al fisico britannico Stephen Wiliam Hawking, tra i più famosi e influenti al mondo, costretto su una sedia a rotelle da anni.

Il nostro Paese è il primo in Europa ad avere un nuovo farmaco sulla Sla in commercio dopo vent’anni, l’ultimo è stato il Rilutek (Riluzolo) introdotto nel 1995. La nuova medicina si chiama Radicut – nome commerciale dell’edaravone – ed è stata inizialmente messa a punto in Giappone per il trattamento degli ictus.

Poi, nonostante i primi risultati non incoraggianti, uno studio condotto negli Stati Uniti e pubblicato su Lancet Neurology ha dimostrato che il farmaco è capace di rallentare moderatamente la degenerazione motoria causata dalla Sla. Ma questi effetti si hanno in pazienti in cui la malattia ha fatto la sua comparsa da non oltre due anni, con una disabilità moderata e anche una buona funzionalità respiratoria. In Italia, dove circa 6 mila persone sono affette dalla Sclerosi laterale amiotrofica, si stima che i pazienti inizialmente idonei al farmaco siano circa 1.600.