Valentina Frinchi e la “nuova-vecchia” vita del Malaluna

C’è la passione e la tenacia di una donna dietro al restyling che sta riconsegnando al Malaluna di Palermo la definizione di “tempietto della musica”. Valentina Frinchi è, infatti, l’anima della rassegna “Teatro per una sera”, l’occasione per ribadire che la musica estiva ha proprio nel Malaluna uno dei palchi più importanti. Perché è proprio nel locale di Pallavicino che da 30 anni a questa parte – salvo brevi e infruttuosi parentesi di conversione alla disco dance – si sono formati quasi tutti i musicisti di Palermo. Quelli che della musica ne hanno fatto una professione e quelli che hanno suonato una sola estate. Oggi Valentina Frinchi, che il Malaluna l’ha conosciuto e raccontato nel suo libro “Parlami di musica…e non andar via”, è la figura professionale che ne sta disegnando una nuova era. A metà tra il promoter e il direttore artistico, ha disegnato una rassegna di musica di qualità che tiene insieme diverse generazioni di appassionati. Il debutto è stato affidato al duo Spitalieri – Bonomolo, la seconda uscita a Milici e Palermo e per la terza uscita si pesca nell’immenso bacino della storia del Malaluna, con una riedizione della Barber Shop di Marcello Mandreucci e Rosario Vella, impreziosita dal violino di Enzo Rao, dal chitarrista Vincenzo Mancuso e dal batterista Sebastiano Alioto. Tutte figure imprescindibili nel racconto in musica di Palermo, tutte legate, per un verso o per un altro al Malaluna.

“Questo è un posto designato naturalmente alla musica dal vivo – spiega Valentina Frinchi – e il pubblico non dimentica le sue origini nonostante per diversi anni, recentemente, il target di riferimento fosse altro. Oggi Ezio Gonzales e Davide Speciale hanno voluto ricominciare a scommettere sui live e anche sulla capacità di produrre eventi. Io sono orgogliosa della loro fiducia e tento di ripagarla creando appuntamenti in grado di incontrare un pubblico sempre più diverso. La musica è intrattenimento e anche cultura, noi cerchiamo di proporre questi due aspetti, magari in contenitori separati ma sempre tenendo in primissimo piano la qualità dell’offerta”.

Rispetto al passato c’è una concorrenza che, in tutti i modi e con proposte più che popolari, fa sentire il suo peso.

“Qualche anno fa il centro storico era per nulla attraente, oggi è luogo molto frequentato dai giovani. Il Malaluna sta a Pallavicino, devi venirci di proposito, devi essere più che motivato. Ecco perché la nostra offerta di musica deve essere sempre di qualità, una serata deve essere sempre pensata in ogni particolare, sia che proponi una cover band o un tributo, sia che ricerchi uno stile diverso come per Teatro per un Sera. Oggi c’è la tendenza a privilegiare gruppi che hanno un certo seguito sui social: siamo sicuri che la qualità ne guadagni? A questa domanda noi rispondiamo con iniziative originali quanto più possibile. E i risultati ci danno ragione. Sinora è stata una stagione all’insegna del sold out”.

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