Carlo di Borbone, l’ultimo conquistatore della Sicilia

Partenza di Carlo III per la Spagna
Partenza di Carlo III per la Spagna, il 7 ottobre 1759 (Particolare di un dipinto di Antonio Joli, 1761 – Museo del Prado)

Carlo di Borbone, fu l’ultimo conquistatore del Regno di Sicilia, che strappò agli austriaci. Giovanissimo fu incoronato re a Napoli nel 1734 e nel 1735 a Palermo. È il capostipite della dinastia dei Borboni delle Due Sicilie. Quando nel 1759 diventò re di Spagna succedendo al fratello, abdicò a entrambe le corone italiane lasciandole al figlio Ferdinando, in unione personale del sovrano. I due regni autonomi divennero un unico Stato nel 1816 in seguito agli accordi del Trattato di Vienna. Ferdinando (IV di Napoli e III di Sicilia) assunse allora il titolo di re Ferdinando I delle Due Sicilie.

Carlo III vince la Battaglia di Velletri 1744
“Trionfo di Carlo di Borbone alla battaglia di Velletri” contro le armate austriache, (Francesco Solimena, 1744, reggia di Caserta)

Carlo III di Borbone fu incoronato rex utriusque Siciliae il 3 luglio 1735 nella Cattedrale di Palermo, a 19 anni, dopo avere riconquistato alla testa delle sue truppe il Regno di Napoli e il Regno di Sicilia, che erano stati persi dalla Spagna con il Trattato di Utrecht. Questi territori appartenevano politicamente all’Austria da quando nel 1720, col trattato dell’Aia, l’imperatore Carlo VI d’Asburgo, già sovrano di Napoli, aveva ottenuto la Sicilia dai Savoia cedendo in cambio a Vittorio Amedeo il Regno di Sardegna.

Il Regno di Sicilia era stato creato nel medioevo quando Ruggero II di Altavilla, Gran Conte di Sicilia, volle unificare il Ducato di Puglia e Calabria con la Contea di Sicilia, conquistata dai normanni agli arabi. Papa Anacleto II nel 1130 con bolla pontificia elevò da ducato a regno il territorio posseduto dalla casata di Altavilla ed incoronò Ruggero II di Sicilia a Melfi (capitale del Ducato di Puglia). L’incoronazione ufficiale di Ruggero quale Rex Siciliae avvenne a Palermo, “Prima Sedes, Corona Regis et Regni Caput”, il 25 dicembre dello stesso anno. Nel 1137 fu annesso da Ruggero il ducato di Napoli. Nel 1139 il nuovo papa Innocenzo II confermò la elevatio in regem.

L’unità territoriale del Regno di Sicilia creato dai normanni durò 152 anni, dal 1130 al 1282, quando a Palermo scoppiò la rivolta dei Vespri Siciliani contro Carlo I d’Angiò, che si propagò in tutta l’Isola. I ribelli offrirono la corona a Pietro di Aragona, marito di Costanza di Sicilia, figlia di re Manfredi di Svevia. Carlo d’Angiò perse così l’isola di Sicilia, denominata Regno di Trinacria fino al 1302, e mantenne i territori peninsulari. Con la Pace di Caltabellotta del 1302 fu sancita la divisione del regno in due stati autonomi: il Regnum Siciliae citra Pharum (Regno di Napoli) e il Regnum Siciliae ultra Pharum (con capitale Palermo). Faro è l’espressione geografica che individua lo Stretto di Messina. Da allora in poi, l’appellativo Rex utriusque Siciliae fu attribuito ai monarchi che portavano la corona di tutti e due gli stati, il “Regno di Sicilia oltre il Faro” e il “Regno di Sicilia al di qua del Faro”.

L’ultimo re della dinastia dei Borboni delle Due Sicilie, Francesco II, perse il regno più esteso dell’Italia preunitaria dopo la Spedizione dei Mille di Garibaldi nel 1860 (come ci riuscì è uno dei grandi misteri della storia). Il 21 ottobre dello stesso anno fu indetto il Plebiscito che si espresse sul quesito: «Il popolo vuole l’Italia Una e Indivisibile con Vittorio Emanuele Re costituzionale e i suoi legittimi discendenti?» Il popolo si pronunciò in favore di Vittorio Emanuele II di Savoia, re di Sardegna. Il Regio Decreto che sancì l’annessione il 17 dicembre 1860 n. 4499: «Le province siciliane fanno parte del Regno d’Italia», fu pubblicato a Torino sulla sabauda Gazzetta Ufficiale n. 306 del 26 dicembre 1860.
Formalmente il nuovo Stato portava ancora il nome di Regno di Sardegna. La proclamazione del Regno d’Italia avvenne con un atto normativo del Regno di Sardegna – la legge 17 marzo 1861, n. 4761 – con la quale Vittorio Emanuele II assunse per sé e per i suoi successori il titolo di Re d’Italia.


Timeline del 3 luglio – Accadde oggi, a cura di Filippo Barbaro

1735 – Carlo di Borbone viene incoronato rex utriusque Siciliae (re delle Due Sicilie) nella Cattedrale di Palermo
1938 – Record del mondo di velocità per una locomotiva a vapore stabilito in Inghilterra dalla Mallard, che raggiunge la velocità di 203 km/h
1971 – Parigi, il cantante dei Doors, James “Jim” Morrison muore per cause non chiare
1972 – Firenze: nasce la Federazione unitaria CGIL CISL UIL

I NATI OGGI

1883 – Franz Kafka, scrittore austro-ungarico
1886 – Giovanni Battista Caproni, ingegnere aeronautico, imprenditore e pioniere dell’aviazione italiano
1927 – Ken Russell, regista e sceneggiatore britannico
1935 – John Barry, scenografo britannico
1938 – Suor Germana, religiosa
1938 – Adriano Aragozzini, giornalista, produttore discografico e produttore teatrale
1955 – Walter Veltroni, politico, giornalista e scrittore
1962 – Tom Cruise, attore e produttore cinematografico statunitense
1965 – Flavio Insinna, attore e conduttore televisivo

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