Comincia la stagione dei saldi, in Sicilia dal 1° luglio al 30 settembre. Dieci consigli

Le previsioni del Centro studi di Confcommercio sono che in Sicilia ogni famiglia spenderà in media 175 euro, con una spesa pro capite di circa 70 euro per l’acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo. E le previsioni sono al massimo di sostanziale tenuta dei dati dello scorso anno, probabilmente con leggeri segni positivi.

Saldi: 10 consigli contro il rischio di fregature

Come ogni anno, il Codacons mette in guardia i consumatori da possibili ‘fregature’, e diffonde i 10 consigli utili per fare acquisti in sicurezza. Eccoli:
1. Conservate sempre lo scontrino: non e’ vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante e’ obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non e’ possibile, ad es. perche’ il prodotto e’ finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.
2. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei Saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei piu’ svariati articoli. E’ improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.
3. Andate in giro. Nei giorni che precedono i Saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete cosi’ verificare l’ effettivita’ dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in piu’ per evitare l’ acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.
4. Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bonta’ dell’ articolo guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di piu’ delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualita’. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti.
5. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio cosi’ da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto). Un commerciante, salvo nell’ Alta moda, non puo’ avere, infatti, ricarichi cosi’ alti e dovrebbe vendere sottocosto.
6. Servitevi preferibilmente dei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete gia’ il prezzo o la qualita’ in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto.
7. Negozi e vetrine. Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.
8. Prova dei capi: non c’ e’ l’ obbligo. E’ rimesso alla discrezionalita’ del negoziante. Il consiglio e’ di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.
9. Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante e’ obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i Saldi, senza oneri aggiuntivi.
10. Fregature. Se pensate di aver preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.

Patrizia Di Dio

“L’avvio dei saldi – osserva la presidente di Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio – è, diciamo, stemperato dalle promozioni ormai possibili tutto l’anno che, di fatto, hanno tolto quel potere attrattivo ai saldi veri e propri. La grande opportunità di risparmiare anche nei negozi di riferimento nella propria città – sottolinea Patrizia Di Dio – però non frenerà i consumatori a ricercare i prodotti di stagione attualissimi e a prezzi scontati fino al 50 per cento. Ci auguriamo che i segnali positivi siano forieri, se non di una ripresa, quanto meno di una frenata al segno negativo che ci ha accompagnato negli ultimi anni, con una crisi strutturale, un sentimento negativo, una diffusa sfiducia delle famiglie, tutti fattori che, come è noto, hanno penalizzato i consumi. Da parte dei commercianti, c’è una certa fiducia anche perché il fatturato che si stima è di circa 300 milioni di euro per la Sicilia, cifra che può quindi rappresentare una importante boccata di ossigeno per le nostre imprese e per l’economia del territorio. Ai nostri consumatori-clienti – consiglia Patrizia Di Dio – diciamo che possono senz’altro riporre fiducia nei negozi conosciuti e che possono trovare prodotti di stagione e prezzi realmente scontati”.

Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio nazionale, in Italia, ogni famiglia, in occasione dei prossimi saldi estivi, spenderà 230 euro per acquisto di capi d’abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori ed articoli sportivi, per un valore di 3,5 miliardi di euro. Le famiglie italiane che acquisteranno con i saldi sono 15,6 milioni.

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