Università di Palermo, virus a Medicina. Il Preside prescrive Linux

Virus, trojan, malware: a Palermo, Medicina sceglie Linux. Nonostante le precauzioni, tra i luoghi fisici dove è più facile “prendere un virus” virtuale ci sono gli uffici, le aule e i laboratori informatici, veri e propri focolai d’infezione.
Per prevenire all’interno dell’Università il propagarsi di contagio tra i pc di studenti e docenti, il prof. Francesco Vitale, Presidente della Scuola di Medicina Unipa ha disposto, “a causa delle continue segnalazioni riguardanti la presenza di virus nei PC in uso nelle aule didattiche e al fine di ottemperare all’obbligo di legge per l’uso dei formati aperti nella pubblica amministrazione”, come previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale, “la sostituzione, in tutti i sistemi informatici presenti nelle aule didattiche e laboratori della Scuola di Medicina e Chirurgia, del sistema operativo Windows e dei suoi pacchetti applicativi con il sistema operativo Fedora Linux 25 e LibreOffice.”
La circolare con cui si comunica il provvedimento del prof. Vitale raccomanda inoltre “considerato che l’utilizzo di software diversi da LibreOffice, quale ad esempio Office di Windows, potrebbe comportare una non conforme conversione del file, modificando ad esempio il layout di una presentazione”, onde evitare inconvenienti durante la presentazione delle lezioni o delle tesi di laurea,” di utilizzare il sistema open source sopra indicato, in alternativa file PDF o servirsi del proprio PC.”

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