I piani segreti del Palermo: il mercato propone i primi nomi per la B

A fari spenti ma non troppo. È tempo di campagna acquisti e il mercato del nuovo Palermo comincia a prendere forma, ancora sotto traccia perché le vicende societarie non consentono al ds Lupo di potere disporre ancora di un budget definito. Ma le bozze di ciò che il Palermo sarà dal punto di vista tecnico cominciano ad essere più che definite. Tedino ha chiesto fiducia su alcune richieste che potrebbero sembrare poco consone alla dimensione che, almeno a parole, si vorrebbe dare al nuovo Palermo. Sul primo nome è stato accontentato ed infatti è arrivati Ingegneri, un centrale difensivo che numericamente sostituisce Andelkovic. In rosa i difensori centrali saranno 4, più l’aggiunta di un giovane di provenienza dal vivaio. La richiesta del tecnico è che almeno uno sia di provata esperienza e che un altro abbia nel curriculum almeno un paio di campionati in Italia. Il mercato italiano è il bacino preferito a dispetto delle recenti usanze di casa Zamparini. Basta seguire le tracce sparse qua e là per cominciare a stilare una prima lista dei probabili nuovi arrivi. Salomon, che è straniero ma gioca da tempo in Italia, ha un profilo gradito al tecnico, ma c’è una pista che porta a Frosinone e che non bisogna sottovalutare perché a Tedino serve un centrale che sappia anche avviare la manovra. Ecco perché sia Ariaudo che Terranova sono profili interessanti, hanno esperienza e capacità tecniche. E , cosa non trascurabile qualche gol lo segnano pure. L’altro centrale segnalato è Lucioni (Benevento) non più di primo pelo ma di grande affidabilità. Prima ci sarà da sciogliere la riserva sulla eventuale conferma di Goldaniga. La sensazione è che di fronte ad un’offerta adeguata non ci sarà opposizione alla sua cessione. L’operazione Claiton Dos Santos sembra quella tipica messa su dai procuratori: proporre il nome e vedere l’effetto che fa. Su Antei si lavora da tempo: se il difensore del Sassuolo accetterà la B, l’affare potrà dirsi chiuso. E a proposito di Frosinone c’è da verificare l’interesse per Dionisi, un attaccante complementare rispetto a Nestorovski, uno che in B fa ancora la differenza. L’ex livornese in Ciociaria è un idolo, ma la fallita promozione potrebbe portare la società laziale a cominciare un nuovo ciclo. L’ambizione di Dionisi è chiudere la carriera in serie A, una buona proposta contrattuale (soprattutto puntata sulla durata più che sulla cifra) potrebbe portarlo a provarci con il Palermo.
Pezzella a giorni firmerà con l’Udinese, dando per scontate (anche se ancora non lo sono) le conferme di Rispoli ed Aleesami, bisognerà costruire le alternative sulle fasce. Tornerà Struna e non è detto che venga ceduto, si guarda in direzione Chievo per avere informazioni su Pucino, reduce da una buona annata a Vicenza.
Sul fronte dei portieri massima prudenza sull’argomento Posavec, ritenuto una delle peggiori scelte fatte da Zamparini lo scorso anno. Il Palermo intende puntarci anche per il prossimo campionato, nessuno lo dice chiaramente perché impopolare, ma questa è la strada. Magari a Tedino daranno un’alternativa di esperienza, questo è più che probabile.
A centrocampo l’unica certezza è la conferma di Cochev, Jajalo è sul mercato ma potrebbe finire col restare, si inseguono giocatori di buone capacità agonistiche ma anche propensi alla manovra. Due i nomi sotto osservazione: Raman Chibsah del Sassuolo (lo scorso anno in prestito al Frosinone) e lo spallino Mora, uomo di esperienza e di sostanza, una delle rivelazioni della Spal di Semplici di cui è il capitano. Su Gazzi e Diamanti la società è stata perentoria: andranno via, anche se non sarà semplice trovare soluzioni adeguate.
In attacco tutto ruota attorno alla conferma di Nestorovski. Se arriva l’offerta monstre dall’estero il reparto dovrà essere costruito tutto di sana pianta. Altrimenti un punta esterna di esperienza (e potrebbe essere Dionisi), un altro esterno utile per il 4-3-3 e poi largo ai giovani che ci sono in casa, da Lo Faso a Balogh. Tornerà La Gumina a completare l’organico, mentre su Bentivegna deciderà Tedino: l’ipotesi di un altro anno di prestito non è per nulla esclusa.

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