Danilo Dolci, rivoluzionario non violento in terra di mafia

Sociologo ed educatore, attivista della non violenza al punto da essere soprannominato “Ghandi della Sicilia”, Danilo Dolci (28 giugno 1924 – 30 dicembre 1997) a 27 anni torna a Trappeto, in provincia di Palermo, città dove il padre era stato capostazione. Inizia subito la sua lotta non violenta contro l’estrema miseria e degradazione in cui vive la comunità della zona, iniziando nel 1952 uno sciopero della fame sul letto di un bambino morto per denutrizione.
Adoperò l’arma del digiuno nel 1955 per porre all’attenzione pubblica come la mafia bloccasse i lavori per la costruzione della diga sul fiume Jato, opera in grado di contrastare le gravi siccità che rendevano improduttivi i terreni agricoli del territorio. I lavori della diga inizieranno dopo un altro digiuno e una grande manifestazione popolare nel 1962.
Intanto nel 1956 Dolci organizzò lo “sciopero alla rovescia” a Partinico, nel corso del quale Danilo stesso e qualche centinaio di contadini della zona avevano occupato una vecchia “trazzera” e avevano cominciato ad aggiustarla, per denunciare il fatto che i lavori da eseguire da parte della collettività erano tanti e che i contadini avevano il diritto di lavorare. Fu processato e condannato per occupazione del suolo pubblico. La prigionia nel carcere dell’Ucciardone contribuì a far conoscere la natura del suo impegno non violento e le sue lotte.
Danilo Dolci sulle pagine del quotidiano L'OraA Palermo trovò sostegno da parte del giornale “L’Ora”, sulle cui pagine non mancò di scrivere: «È necessario che tutti sappiano in quale soggezione vive la gente sotto il dominio di un pugno di mafiosi».
Le affermazioni a partire dal 1963 di precisi rapporti e connivenze tra politici e mafiosi in Sicilia procurarono a Danilo Dolci le querele per diffamazione da parte dei deputati Bernardo Mattarella e Calogero Volpe. Dopo un lungo processo Dolci fu condannato ed evitò la prigione solo per un’amnistia.
Svolse un’intesa opera anche come educatore, approfondendo lo studio e la sperimentazione della struttura maieutica. Nel 1974 fondò il Centro sperimentale di Mirto, frequentato da centinaia di bambini. Si spense a Trappeto nel 1997 dopo lunga malattia, per un infarto, ancora impegnato con tutte le sue forze nel lavoro a cui volle dedicare la vita.


Timeline del 28 giugno – Accadde oggi, a cura di Filippo Barbaro

1846 – Adolphe Sax inventa il sassofono
1883 – A Milano in via Santa Redegonda viene inaugurata la prima centrale elettrica europea
1914 – Francesco Ferdinando d’Asburgo-Este e sua moglie Sofia vengono uccisi dal nazionalista serbo Gavrilo Princip; l’episodio diventa il casus belli della prima guerra mondiale
1969 – A New York inizia la rivolta di Stonewall. Per tre giorni la protesta di gay e transessuali dilaga nel quartiere gay della città
1997 – Il pugile Mike Tyson viene squalificato per aver staccato con un morso parte dell’orecchio del suo avversario, Evander Holyfield

I NATI OGGI

1491 – Enrico VIII d’Inghilterra
1503 – Giovanni Della Casa, letterato, scrittore e arcivescovo cattolico
1577 – Pieter Paul Rubens, pittore fiammingo
1712 – Jean-Jacques Rousseau, filosofo, scrittore e musicista svizzero
1812 – Carlo Giachery, architetto
1867 – Luigi Pirandello, drammaturgo, scrittore e poeta
1924 – Danilo Dolci, sociologo, poeta e educatore
1926 – Mel Brooks, regista, sceneggiatore e comico statunitense
1933 – Nora Orlandi, cantante, compositrice e pianista
1952 – Pietro Mennea, velocista
1964 – Sabrina Ferilli, attrice e conduttrice televisiva

 

 

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