Ustica e il cuore straziato di Iole

Ha 91 anni ma è come se il tempo si fosse fermato il 27 giugno del 1980: su quel volo che non arrivò mai a Palermo c’era anche sua figlia Rita. Il ricordo di una prof sempre avanti sui tempi, la sua atroce fine e il risarcimento. E una domanda: quanto vale la vita di chi ti ha insegnato ad ascoltare i Beatles?

Zia Iole ha da poco compiuto 91 anni , che culo direte, no… Iole ha un buco nel cuore da 37 anni, dal 27 giugno di 37 anni fa. Rita, sua figlia.

Rita era figlia del ’68 , era nata nel 1950, ma non nel senso alto e politico ma in quello della fantasia, della curiosità, della voglia di libertà. Fu la prima della famiglia, piccola borghesia impiegatizia, a prendere un aereo, a volere cambiare aria, ad apprezzare i Beatles… E fu così che dopo vari viaggi e molti aerei andò a insegnare a Mantova in un’epoca dove essere precari significava solo aspettare con un po’ di pazienza il tuo turno. Un’epoca di speranza, di belle cose e di belle persone.
La famiglia si divise, i suoi genitori sbraitavano contro questa figlia che “signorina”, viaggiava e affittava case “in Continente”, noi (perché ai tempi le famiglie erano larghe, gli zii e i cugini avevano voce in  capitolo) tifavamo smaccatamente per lei. Rita viaggiava e tornava per le vacanze, i musi  lunghi a casa si scioglievano in sorrisi orgogliosi ( … certo… brava è me figghia…) quando iniziava a raccontare di posti nuovi, monumenti, amici strani, esperienze.
A fine giugno la scuola finisce e se Dio vuole, torna a casa. Dio sicuramente voleva ma qualcuno altrettanto sicuramente remò contro se con un volo in netto ritardo e lei (come raccontò in seguito una sua amica), fece di tutto per salire su quel volo Itavia.  In quei giorni cose strane per aria ne succedevano assai e infatti strano fu che mio zio Pino, pace all’anima sua , dopo molte ore di ritardo era ancora a Punta Raisi a chiedere notizie. Fu ritrovata mangiata dai pesci ed allora era ancora un fatto strano che qualcuno venisse divorato dai pesci nel Mediterraneo, ha precorso i tempi anche in questo mia cugina, lo zio la riconobbe da un ponte dentale.
Il resto è storia e purtroppo, mistero. Lo  Stato ha dato un pacco di soldi alle famiglie ed ancora forse ne darà. Ma quanto vale la vita di chi ti ha insegnato ad ascoltare i Beatles ?

Giampiero Di Fiore

Direttore editoriale