Il piacere di stare insieme

A volte essere selettivi è necessario. Metti che vuoi fare una passeggiata, la compagnia è fondamentale quasi quanto i luoghi. O che decidi di giocare a calcetto e allora sì che i complici vanno cercati uno per uno, ma non tanto per la partita quanto per il rito dello spogliatoio e di tutto quello che è compreso nello stare nudi, insieme, a sparare cazzate (Francesco Guccini, cit.).
Maredolce.comNoi la nostra passeggiata quotidiana ce la faremo con i compagnucci di Maredolce, alcuni le chiamerebbero affinità elettive. E certo c’è anche questo, ma forse qualcosa di più e di diverso. Ci unisce il desiderio di continuare a sognare ed essere disposti anche a litigare per poterlo fare. È merce comune il tentativo di tenere a bada la banalità in un contesto che ogni giorno ce ne mostra il campionario aggiornato, così come lo è un salutare distacco dalle tifoserie urlanti. Facciamo e magari sbagliamo, ma mai per conto terzi: questo è l’altro bagaglio che abbiamo in comune. Ci cibiamo di pane e panelle e pure di ostriche e il caviale, coniugando alto e basso senza cambiare faccia. Ciò che per alcuni è contraddizione per noi è esplorazione di altri mondi, voglia di capire la diversità di uomini e cose. Altrimenti che piacere ci sarebbe a stare tutto il giorno davanti ad una tastiera…